Jackson Pollock, una guida alle sue opere più importanti

Jackson Pollock, una guida alle sue opere più importanti

Nella storia dell’arte sono molti gli artisti “discussi”, le cui opere vengono estremamente apprezzate da alcuni e sminuite da altri. E fra questi c’è sicuramente il pittore statunitense Jackson Pollock.

Le sue opere hanno sempre diviso la critica, fin dal suo esordio. È stato infatti uno degli esponenti principali di quella corrente artistica nota come action painting che per anni ha ottenuto sia un appoggio fra i critici d’arte, sia un ostracismo convinto.

L’action painting ha un approccio trasversale alla creazione di un’opera: all’interno della visione che ricava lo spettatore da un quadro non traspaiono soltanto i colori e le forme ricreate sulla superficie del lavoro, ma anche la metodologia e le azioni che l’artista ha compiuto per crearli.

Pollock dipingeva attraverso la tecnica del dripping: facendo gocciolare il colore su una tela posta sul pavimento. In un modo caotico che a una prima impressione può richiamare la casualità. “Sul pavimento sono più a mio agio”, spiegava Pollock. “Mi sento più vicino, più parte del dipinto, perché in questo modo posso camminarci attorno, lavorare dai quattro lati ed essere letteralmente nel dipinto”.

Questa tecnica gli permetteva di ottenere degli effetti difficilmente riproducibili attraverso il classico modo di dipingere, creando contrasti cromatici e dando una sensazione di movimento ai suoi lavori.

Le sue opere sono sempre state oggetto di numerosi studi: il matematico Richard Taylor negli anni Novanta ha riscontrato nelle trame dei suoi dipinti la geometria dei frattali e un ordine che apparentemente sembra non esistere. L’artista, però, ha sempre dichiarato di lavorare come in uno stato di trance.

Gran parte della  fama ottenuta da Jackson Pollock è legata alla collezionista d’arte statunitense Peggy Guggenheim che ne riconosce il valore sin dal 1942, quando l’artista era ancora sconosciuto. Nel 1943 espone l’opera Guardians of the Secrets in una sala presso la sua famosa galleria di New York. Successivamente, ha organizzato varie mostre interamente dedicate all’artista.

Scomparso a soli 44 anni, a casa di un incidente d’auto, Pollock ha lasciato un segno indelebile nel mondo dell’arte, attraverso opere immortali come Blue Poles, Shimmering Substance e The She-Wolf.

Immagine via Flickr