Jonathan Safran Foer: guida a uno degli scrittori più famosi del momento

Jonathan Safran Foer: guida a uno degli scrittori più famosi del momento

È difficile che uno scrittore riesca a produrre sia romanzi di qualità, sia reportage o saggi narrativi di impegno civile di spessore: fra le penne più apprezzate del momento, sicuramente Jonathan Safran Foer ci è riuscito.

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Nato a Washington nel 1977, e proveniente da una famiglia di origine ebraica, il giovane Safran Foer è cresciuto amando la lettura e la letteratura: fin da ragazzo ha cominciato a scrivere racconti, e durante il periodo universitario—trascorso alla Princeton University—ha vinto svariati premi riservati alla scrittura creativa.

Il suo romanzo d’esordio, Ogni cosa è illuminata, lo presentò subito al mondo editoriale come una delle grandi promesse letterarie del nuovo millennio. La storia, a metà strada fra la fiction e la biografia, racconta la storia di un giovane ragazzo americano che raggiunge l’Ucraina per entrare in contatto con i luoghi in cui hanno vissuto i propri nonni prima di fuggire alla fine della Seconda guerra mondiale. Il libro è narrato dal punto di vista di Alex, la sua guida ucraina, che si esprime utilizzando un inglese sgrammaticato ma irresistibile. Nonostante il libro sia imperniato attorno al significato della memoria e del retaggio culturale, riesce a essere potentemente ironico e divertente: e fu proprio questo piglio stilistico che distinse il giovane scrittore al suo esordio.

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Insieme a Dave Eggers, Safran Foer è stato il giovane scrittore che ottenne il maggior successo all’inizio degli anni Duemila, e il suo secondo romanzo creò molte aspettative. Molto forte, incredibilmente vicino uscì nel 2005, e fu uno dei primi romanzi ad avere come motore centrale l’attentato terroristico dell’11 settembre 2001: attraverso la storia di un bambino che ha perso il padre durante quel tragico giorno, lo scrittore riesce a ricostruire l’atmosfera emotiva di un intero paese.

Dopo questi due romanzi, e in seguito a una serie di vicissitudini personali, Safran Foer decise di dedicarsi a un libro che voleva scrivere da tempo: una sorta di reportage narrativo che documentasse la realtà degli allevamenti intensivi di bestiame, e argomentasse le motivazioni che stanno dietro alle scelte alimentari. Se niente importa uscì nel 2009, e sollecitò un dibattito enorme.

Lo scorso anno, dopo un romanzo sperimentale che non ha riscosso molto successo—Tree of Codes—è uscito infine Eccomi, l’ultimo lavoro dello scrittore. Attraverso una saga familiare, narrata nell’arco di quattro settimane, l’autore cerca di mettere in luce tutti i contrasti, i dubbi e le paure di una famiglia di origine ebraica negli Stati Uniti moderni. Il romanzo ha ottenuto un successo planetario, e il giro di presentazioni tenuto da Safran Foer ha toccato tutti i continenti.

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