Questo gorilla è in grado di comunicare con gli umani

Questo gorilla è in grado di comunicare con gli umani

Il gorilla è l’essere animale più simile all’uomo. Un terzo del nostro DNA sarebbe simile a quello di questi primati. Ma sapere che un animale è intelligente non rende molto l’idea di cosa sia in grado di fare.

Koko è una femmina di gorilla di 44 anni che a volte è in grado di comportarsi esattamente come noi.

Cresciuta nello zoo di San Francisco, è stata allevata da esseri umani da quando aveva sei mesi.

Il contatto con gli uomini e l’educazione di professori che l’hanno seguita per anni ha portato Koko a livelli di interazione mai conosciuti prima.

Il gorilla tra le altre cose è in grado di comunicare con il linguaggio dei segni.

Penny Patterson è stata da sempre la sua insegnante e ha confermato che Koko è in grado di capire oltre mille segni e 2mila parole di inglese scritto.

Non tutti i gorilla sono come lei. Koko era diversa da subito, quando da giovanissima è stata in grado di superare il test del riconoscimento allo specchio, dove molti suoi simili non sono riusciti. Ma Koko non si è fermata qui.

In un studio pubblicato sulla rivista Animal Cognition, il professore dell’università del Wisconsin Marcus Perlman ha documentato i tentativi di vocalizzazione da parte di Koko.

In più di 70 ore di video Koko interagisce con Perlman eseguendo, su invito dello scienziato, controlli della laringe e della respirazione. Il gorilla è chiaramente in grado di gestire la sua laringe per produrre grugniti controllati, “ma ancora non produce suoni periodici come facciamo noi”, ha detto Perlman.

È in grado di tossire, il che richiede la chiusura della laringe.

“Koko dimostra che le scimmie, con le giuste condizioni ambientali, possono sviluppare un po’ di controllo flessibile dei loro tratti vocali“, ha detto Perlman.

Tra le cose più interessanti che si possono vedere in queste registrazioni c’è Koko che suona uno strumento a fiato, che pulisce gli occhiali usando il suo alito e che si soffia il naso.

Immagine via Flickr