La mostra su Edward Hopper al Complesso del Vittoriano di Roma

La mostra su Edward Hopper al Complesso del Vittoriano di Roma

Fino al 12 febbraio 2017, al Complesso del Vittoriano di Roma sarà possibile ammirare le opere realizzate da Edward Hopper. Grazie alla sua capacità di descrivere il “silenzio” nei dipinti, il pittore americano è ormai considerato il caposcuola dei realisti d’Oltreoceano. Nelle sue strade, tra i suoi palazzi, nei bar, infatti, quando la figura umana è presente, sembra essere con la mente altrove.

Si tratta di una sorta di denuncia dell’alienazione dell’uomo provocata dal frenetico progresso della società moderna. Tema che, a distanza di diversi decenni, rimane ancora molto attuale. Ed è proprio questo il fil rouge che unisce le 60 opere, realizzate tra il 1902 e il 1960, della mostra “Storie di solitudine urbana” a lui dedicatagli nella capitale.

All’interno dell’Ala Brasini del Complesso del Vittoriano, le opere che coprono l’intero arco della sua carriera artistica sono divise in sei sezioni a seconda delle tematiche. Potrai trovare, quindi, esposte le opere del periodo parigino, ritratti e paesaggi, disegni preparatori, incisioni, oli e acquerelli.

Una curiosità: nel 1968 la vedova di Hopper, Josephine, donò gran parte delle opere del marito al Whitney Museum Of American Art di New York. Per l’appunto, quelle che troverai al Complesso del Vittoriano sono solo un prestito.

Senza dimenticare che potrai osservare tutta una parte dedicata al forte ascendente che le opere di Hopper hanno avuto sul cinema. Solo per citare un esempio, il dipinto “Casa sulla ferrovia” del 1925 fu il modello usato da Alfred Hitchcock per la casa del film “Psyco” nel 1960.

Organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con il Whitney Museum of American Art di New York, la mostra è curata da Barbara Haskell in collaborazione con Luca Beatrice.

Per info su biglietti, riduzioni e orari delle visite, visita la pagina dedicata alla mostra.

Immagine via Wikipedia