Le Corbusier, guida al maestro dell'architettura moderna

Le Corbusier, guida al maestro dell'architettura moderna

I grandi architetti, da sempre, sono in grado di unire fra di loro due aspetti fondamentali del mondo visto dall’uomo: la bellezza e la funzionalità. E lo fanno non soltanto attraverso opere architettoniche, ma anche grazie al design. E uno degli esponenti più rappresentativi di questi talenti è sicuramente stato Charles-Edouard Jeanneret-Gris, noto come Le Corbusier.

Quest’anno ricorre l’anniversario—il 130esimo—della nascita del grande architetto svizzero (ma francese d’adozione) che nel corso della carriera fu in grado di realizzare alcune opere che oggi fanno parte dei Patrimoni dell’umanità riconosciuti dall’UNESCO.

Nato nel 1887 a La Chaux-de-Fonds, in Svizzera, Le Corbusier viene indirizzato verso l’architettura da Charles L’Eplattenier, suo insegnante al liceo artistico, e a soli 18 anni partecipa alla progettazione di un’abitazione. Ma prima di iniziare veramente la sua carriera, il giovane architetto decide di viaggiare in giro per l’Europa, e dal 1906 al 1914 visita Austria, Germania e soprattutto Italia, dove colleziona molti schizzi di imponenti opere architettoniche antiche.

Nel 1920, dopo un soggiorno in Germania, arriva a Parigi e comincia a esercitare. Inizialmente lavora nello studio di Auguste Perret—fino al 1922—e successivamente decide di mettersi in proprio per seguire solo i progetti a cui tiene, e apre uno studio in Rue de Sèvres. Nello stesso periodo, poi, fonda la rivista Avant-garde. L’Esprit nouveau.

Il suo stile innovativo e controcorrente gli fa da subito guadagnare l’antipatia del mondo accademico, ma Le Corbusier non se ne cura minimamente: la sua unica, vera, ossessione come architetto, è quella di progettare spazi urbani ed edifici in grado di ospitare nel modo migliore le grandi masse di lavoratori che si stanno spostando dalle campagne alle città.

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Padre del Funzionalismo, infatti, il suo stile è fortemente improntato alla semplicità e alla funzionalità. Seguendo questa filosofia, le innovazioni introdotte dall’architetto sono innumerevoli: dai tetti piatti realizzati per ospitare giardini pensili, e ottimizzare gli spazi verdi nelle zone urbane, alle finestre a nastro, fino all’utilizzo del calcestruzzo.

Secondo Le Corbusier, infatti, l’architettura e l’urbanistica sono delle armi fondamentali per la lotta politica: riuscire a rendere più confortevole la vita delle masse operaie doveva essere un focus di primo piano per realizzare la giustizia sociale. Fu proprio pensando a questa filosofia che nel 1923 pubblica la raccolta di saggi Verso una Architettura: in cui individua i cinque punti fondamentali dell’architettura razionalista.

Fra i capolavori architettonici che incarnano il suo credo, spiccano sicuramente la Villa Savoye a Poissy del 1929, la Maison La Roche-Jeanneret (1931), il Dormitorio Svizzero della Cité Universitaire (1932), la sede del Ministero dell’educazione del Brasile a Rio de Janeiro (1934), e La Cappella di Notre-Dame-Du-Haut (1954).

Nelle vesti di urbanista, poi, nel corso della carriera ha firmato i progetti di innumerevoli città: da Algeri a San Paolo, da Rio de Janeiro a Buenos Aires, da Barcellona a Stoccolma. E ancora Ginevra, Anversa, Nemours, e molte altre.

Di importanza non trascurabile, poi, è la sua produzione nell’ambito del design: mobili e oggetti di arredamento pensati per consentire all’uomo moderno di abitare le città contemporanee. Esprimere nella concretezza dell’oggetto di utilità, insomma, il nuovo valore proposto dal binomio forma-funzione. Esposti per la prima volta nel 1929 al Salon d’automne a Parigi, anche in questo ambito lo stile estremo di Le Corbusier spiazza totalmente il gusto degli addetti ai lavori.

Il grande architetto svizzero non è stato soltanto capace di rinnovare il modo in cui si pensa all’architettura, ma anche un avveduto osservatore del suo tempo: durante epoche di grandi cambiamenti sociali, artisti come Le Corbusier sono stati in grado di adattare il loro sapere allo scorrere del tempo.

Immagini: Copertina