Le donne che hanno cambiato la storia del cinema

Le donne che hanno cambiato la storia del cinema

La storia del cinema non è mai stata troppo generosa nel riconoscere l’importanza dell’apporto femminile a questa forma d’arte, basti pensare che la prima donna a vincere il Premio Oscar come miglior regista è stata Kathryn Bigelow, nel 2010.

Nonostante i mancati riconoscimenti e la scarsa attenzione dei media e degli storici del cinema, però, ci sono state diverse donne che hanno completamente rivoluzionato la cinematografia. Ad esempio, non tutti sanno che quasi tutti i film girati fra gli anni Dieci e gli anni Trenta, erano scritti da sceneggiatrici.

Ecco cinque storie di donne che hanno contribuito a rivoluzionare la settima arte.

Mabel Normand

Celebre comica del cinema muto degli inizi del Novecento, Mabel Normand ebbe un ruolo fondamentale nel lanciare, come regista e sceneggiatrice, la carriera di un attore che per svariati decenni avrebbe letteralmente incarnato il cinema americano: Charlie Chaplin.

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Alice Guy-Blaché

Non soltanto Alice Blaché è stata in assoluto la prima donna regista della storia, ma è anche la prima ad aver girato un film con scopo narrativo, nel 1896, intitolato La fata dei cavoli. All’inizio, infatti, il cinema era composto quasi interamente da filmati di stampo documentaristico: l’apporto della Blaché ha stravolto la concezione che gli spettatori avevano dei film.

Helen Gardner

Conosciuta soprattutto come attrice—interpretando ruoli dai caratteri forti e decisi che cambiarono per sempre l’immaginario delle donne all’interno dei film—Gardner in realtà è stata una vera e propria tuttofare del cinema: dopo aver fondato una propria casa di produzione, si dedicò anima e corpo allo sviluppo dei suoi film. Faceva la costumista, la scenografa, la sceneggiatrice, la montatrice. Il suo scopo rivoluzionario era quello di girare dei lungometraggi: una scelta poco diffusa in un’epoca—quella degli anni Dieci e degli anni Venti—in cui venivano prodotti solo cortometraggi.

Julia Crawford Ivers

Durante l’epoca d’oro di Hollywood, quando negli studios immersi fra le colline di Los Angeles venivano girati film che avrebbero condizionato tutto il mondo, le grandi case di produzione avevano squadre di sceneggiatori incaricati di scrivere film a profusione. E fra questi c’era Julia Ivers, la prima donna sceneggiatrice di Hollywood.

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Cleo Madison

Nel 1915, Madison fece parte di un gruppo di registe donne ingaggiate dalla Universal in blocco per realizzare una serie di commedie e film romantici per il pubblico femminile. Molto coraggiosamente, però, Madison dedicò il proprio tempo alla realizzazione di pellicole che mettevano in scena problematiche legate alla discriminazione di genere e alla quotidianità delle donne. Contribuendo a un tipo di cinema più politicizzato e meno improntato al mero intrattenimento.

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