Le foto di Fukushima scattate da un ragazzo entrato di nascosto

Le foto di Fukushima scattate da un ragazzo entrato di nascosto

Nel marzo del 2011, dopo il terremoto di Sendai e del Tōhoku in Giappone, che ha causato uno dei disastri nucleari più drammatici della storia, tutte le zone intorno alla centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi sono state evacuate. Le case sono state presto abbandonate, le strade rimaste deserte

Qualche mese fa ci siamo occupati di Naoto Matsumura, l’unico abitante rimasto a Fukushima per amore degli animali. Residente nella zona di Tomioka.

Sono passati cinque anni e la “zona rossa” è ancora protetta e controllata dalle autorità. Nessuno, sprovvisto di permesso, può metterci piede. Eppure Keow Wee Loong, un giovane fotografo della Malesia, c’è riuscito e ha scattato foto incredibili alla città fantasma. Keow ha deciso di ignorare il divieto e di intrufolarsi all’interno dei supermercati, dei negozi, dei bar, e anche delle lavanderie a gettoni.

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Il fotografo si è introdotto illegalmente nella zona rossa, stanco di dover aspettare il permesso della polizia. Per entrare il giovane si è nascosto nella foresta per evitare i poliziotti sulle strade.

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Il racconto di Keow Wee una volta ritornato a casa è da brividi: “Quando sono entrato nella zona rossa, ho sentito una sensazione di bruciore agli occhi e un odore chimico nell’aria.“ L’esperienza del ragazzo ricorda i romanzi e i film apocalittici che ci hanno tenuto inchiodati alla poltrona.

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Keow ha avuto cura soltanto di portarsi una maschera anti-gas e ha esposto la pelle nuda agli altissimi livelli di radioattività. Tutto per scattare fotografie mai viste prima.

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Il ragazzo ha detto che “tutto si trovava esattamente come era stato lasciato quando il terremoto ha colpito la città”. A distanza ormai di cinque anni nelle case si trovano ancora computer, mobili, biancheria, e anche oggetti di valore, come soldi e oro. Niente si può più prendere, tutto è rimasto “congelato”.

Scopo della missione, o della bravata (comunque la si voglia chiamare), di Keow era quello di sottolineare, una volta di più, i rischi dell’utilizzo di energia nucleare. “La vita dei residenti di Fukushima non è stata né sarà mai più la stessa e la fuga di radiazioni sta danneggiando in modo irreparabile l’ambiente e la vita nell’oceano Pacifico”.

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Immagine via Facebook