Le lettere d’amore di Nietzsche a Lou Salomè, l’intellettuale che spezzò il cuore al filosofo

Le lettere d’amore di Nietzsche a Lou Salomè, l’intellettuale che spezzò il cuore al filosofo

Nel 1882 Friedrich Nietzsche fece un incontro che gli sconvolse la vita. All’età di 38 anni conobbe un’intelletuale russa, Lou von Salomé, che all’epoca ne aveva solo 21. Il filosofo volle conoscere la giovane su suggerimento di due cari amici, lo scrittore Paul Rée e la scrittrice Malwida von Meysenbug, che ne avevano apprezzato le doti intellettuali e la profonda conoscenza di vari campi del sapere, come la psicanalisi e le scienze umanistiche.
Nietzsche trovatosi di fronte per la prima volta all’affascinante Lou, pare si rivolse a lei con le seguenti parole:

Cadendo da quali stelle ci siamo venuti incontro fin quaggiù?

Il destino sembrava segnato: il filosofo si innamorò follemente della giovane e iniziò una relazione platonica con lei, fatta di viaggi insieme e lunghe chiacchierate, nonché di un intenso scambio epistolare. Le lettere d’amore scritte da Nietzsche a Lou sono raccolte in un libro, Da quali stelle siamo caduti?, a cura di Selena Pastorino.

L’amore non corrisposto di Nietzsche per la giovane Lou Salomé

Nietzsche fu talmente tanto folgorato dalla giovane, che volle sposarla ma ne ottenne solo un rifiuto. Deluso così tanto nelle sue aspettative e in una grande crisi depressiva, Nietzsche scrisse la prima parte della sua opera più famosa Così parlò Zarathustra dopo questo rifiuto. Forse senza il suo cuore spezzato, non avrebbe mai scritto quest’opera. Del resto non fu il solo a perdere la ragione per Lou Salomè: del suo carisma si innamorarono molte personalità dell’epoca che rimasero folgorate dalla sua mente brillante e ammaliante.

Lou fu una vera e propria rivoluzione nella vita di Nietzsche, un amore mai consumato dal momento che lei aveva già una relazione sentimentale con il poeta Rilke e sembrava non interessarsi al filosofo. Lou veniva da una famiglia molto acculturata, il padre era un generale russo e già a diciassette anni aveva ricevuto una formazione in filosofia e teologia. Conosceva piuttosto bene la letteratura francese e tedesca. Elogiava particolarmente Sigmund Freud, con cui collaborò e con cui stabilì una relazione professionale molto solida. Era anche una profonda conoscitrice degli autori classici e moderni. Insomma un’intellettuale dai modi raffinati e progressisti che aveva avuto la possibilità non solo di conoscere le grandi personalità dell’epoca, ma anche di pubblicare dei libri che ebbero notevole successo.

Tra le sue opere, ricordiamo per esempio La materia erotica, che contiene scritti e dissertazioni sulla psicanalisi. Una donna indipendente e colta che ebbe il privilegio di poter uscire dalla dimensione domestica e dal ruolo solitamente pensato per le giovani donne alto borghesi dell’epoca. Nietzsche e Lou continuarono a frequentarsi per qualche tempo, ritagliandosi un’affettuosa amicizia in cui disquisivano di filosofia e psicanalisi, di religione e letteratura, anche insieme all’amico comune Paul Rée.

Paul Rée, Nietzsche e Lou Salome

Paul Rée, Nietzsche e Lou Salomè

La fine dell’amore tra Nietzsche e Lou Salomè

Nietzsche chiese una seconda volta la mano di Lou Salomè, ma anche questa volta lei rifiutò. Nel 1883 Nietzsche decise di non frequentare più Lou e si ritirò in solitudine. Non faceva che camminare per giornate intere assumendo oppio e passava le sue notti insonni, scrivendo decine e decine di lettere a Lou:

Le passioni mi divorano. Un’orribile compassione, un’orribile delusione, un’orribile sensazione di orgoglio ferito – come resistere… Che debbo fare? Ogni mattina dubito di arrivare alla fine della giornata. Non dormo più: a che serve camminare per 8 ore?… Questa sera prenderò tanto oppio da perdere la ragione.

Nietzsche di lì a poco compose la prima parte di Così parlò Zarathustra e fu una rivelazione improvvisa. Due anni dopo aver conosciuto Lou, scriveva:

Soltanto dopo averla frequentata, sono stato maturo per il mio Zarathustra.

Nel 1884, dopo essersi consumato in un’infinita ossessione per amore, scrisse all’amica che le aveva fatto conoscere Lou, Malwida von Meysenbug:

Persone straordinarie come la signorina Salomé meritano, tanto più se sono così giovani, ogni misura di indulgenza e di compassione.

Aveva finalmente perdonato Lou Salomè, trovando una riconciliazione con se stesso e con il mondo.

Foto: Getty Images e Wikipedia