Questi ricercatori vogliono ricostruire il genoma di Leonardo da Vinci

Questi ricercatori vogliono ricostruire il genoma di Leonardo da Vinci

Il genio non si potrà mai capire completamente, ma ci si potrà avvicinare per comprenderlo un po’ meglio. Abbiamo visto la leggenda di Mozart, il musicista classica geniale per antonomasia, o il talento di Freddie Mercury, la cui voce è stata addirittura studiata.

La stessa cosa sta avvenendo con il più famoso genio italianoLeonardo da Vinci. Gli scienziati del Leonardo Project vogliono, infatti, ricostruire il suo genoma, come avviene nel caso di mammut o antenati preistorici. La differenza però sta nel fatto che per rintracciare il suo DNA è stata presa in esame la sua arte. Quadri, dipinti, schizzi, qualunque cosa dove l’artista italiano abbia lasciato una traccia. Un’impresa epica che il Leonardo Project conta di raggiungere entro tre anni, per celebrare ancor più degnamente i 500 anni dalla morte di Leonardo.

Il progetto coinvolge genetisti, archeologi e storici dell’arte da varie nazioni. Si risalirà, attraverso una goccia di sangue, capelli, saliva o impronte digitali al genoma del genio, per scoprire il colore dei suoi occhi, quello che mangiava, i disturbi di salute di cui soffriva e le abilità visive che lo hanno guidato nella realizzazione delle sue opere.

Molte sue opere potrebbero celare questi campioni di DNA ma il compito più difficile è estrarli senza danneggiarle. Un’altra via possibile, alternativa, sarebbe quella di risalire a Leonardo tramite i suoi 41 discendenti. “Aver ricostruito il suo albero genealogico“, ha detto Alessandro Vezzosi, direttore del Museo Ideale Leonardo da Vinci: “È stato un passo fondamentale. Ci ha permesso di scoprire notizie inedite sulla sua famiglia che hanno condizionato la sua formazione“. E presto potrebbe dirci qualcosa di più anche sul suo inimitabile talento.

Immagine via Wikipedia