La lista dei libri preferiti di Patti Smith è un inno d'amore alla lettura

La lista dei libri preferiti di Patti Smith è un inno d'amore alla lettura

Questa storia di amore per i libri inizia, come spesso accade, grazie all’esempio di un genitore.

Sedevo ai piedi di mia madre, osservandola bere caffè, fumando, e con un libro aperto sulle ginocchia. La sua concentrazione mi affascinava.

È Patti Smith che parla, nel suo memoir “Just Kids”, in gran parte dedicato alla sua intensa relazione con Robert Mapplethorpe, il fotografo più discusso del Novecento. Molto spazio, tuttavia, è dedicato anche a quella che forse è la più grande passione di Smith: leggere.

Se è vero che è difficile scrivere qualcosa di valido se non si è letto molto, si comprende perché Patti Smith sia stata definita la “poetessa” del rock.

Bambina, Smith iniziò a leggere prima di dormire. Il primo libro fu Scarpette Rosse. Si innamorò dell’atto di leggere in sé, che, si rese conto, nutriva la sua creatività.

Fui totalmente incantata dal libro. Bramavo leggerli tutti, e tutto quanto leggessi, produceva nuovo desiderio di leggere ancora… L’urgenza di esprimere me stessa era il mio desiderio più grande, e i miei fratelli furono i primi entusiasti cospiratori a prelevare dalla mia immaginazione. Ascoltavano assorti le storie che raccontavo, e le mettevano in scena.

Il primo libro davvero importante? “Piccole donne“. Grazie al personaggio di Josephine “Jo” March. Vediamo perché.

L’importanza della lettura secondo Patti Smith

Trovavo conforto nei miei libri. Piuttosto stranamente, è stata Louisa May Alcott a fornirmi una visione positiva del mio destino di donna. Jo, il “maschiaccio” delle quattro sorelle March di “Piccole donne”, scrive per aiutare la famiglia, sforzandosi per far quadrare i conti durante la Guerra Civile. Lei mi regalò il coraggio di perseguire nuovi obiettivi.

Winona Ryder interpreta "Jo" March nel film "Piccole donne", 1994. Via

Winona Ryder interpreta “Jo” March nel film “Piccole donne”, 1994. Via

Smith parla di sé come di un grumo ambulante di letture. Trasfigura gli eventi della sua vita sotto specie letteraria. A 11 anni, ricorda, andava in giro seminuda per il quartiere. Quando la madre la obbligò a indossare una camiciola, poiché, diceva, stava diventando una ragazza. Lei rispose di far parte del clan di Peter Pan: non sarebbe mai cresciuta.

Un altro aneddoto, decenni più tardi. Mapplethorpe aveva rubato alcune stampe di William Blake dalla libreria Brentano’s, infilandosele nei pantaloni. Tornò a casa da lei tremando: non aveva retto, si era infilato in un bagno pubblico, aveva gettato le stampe nel water e tirato la catena. Chiosa Smith: “Robert era un pessimo ladro, come Jean Genet“.

I libri più amati dalla “poetessa” del rock

Da ragazza, sostiene, “mi immersi nei libri e nel rock’n’roll: la salvezza per un’adolescente del 1961″. Da allora sono passati decenni. Ciò che per lei è stato il meglio delle letture di una vita, si trova in una lista divulgata da Smith nel 2008, durante il Melbourne International Arts Festival. Da allora è passato qualche anno, e la lista andrebbe sicuramente ampliata. Includendo almeno Roberto Bolaño. Che, a suo parere, ha scritto il primo capolavoro del XXI secolo, 2666.

Qui sotto trovi la lista completa. L’elenco indica un gusto decisamente raffinato. Basterebbe questo indizio: Smith consiglia di leggere qualsiasi cosa del maestro weird H. P. Lovecraft e dello “scrittore pellegrino” tedesco W.G. Sebald. Ci sono poi i poeti francesi, come Baudelaire e Rimbaud. E il romantico inglese William Blake, da lei venerato. Come è noto, Blake illustrò splendidamente Paradiso perduto di Milton e la Divina Commedia di Dante Alighieri (qui alcune immagini per la Commedia). Ed è stato l’inventore dell’espressione “porte della percezione“. Le scelte sottolineano anche l’interesse di Smith per le filosofie orientali. E la sua inclinazione per gli autori moderni, dal tardo ‘800 al ‘900 inoltrato: da Oscar Wilde ad Albert Camus e oltre.

#PattiSmith #NewYork #1980's

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La lista completa dei libri preferiti di Patti Smith

Il maestro e Margherita” di Mikhail Bulgakov
Il pellegrinaggio in Oriente” e “Il gioco delle perle di vetro” di Hermann Hesse
Cuore di tenebra” di Joseph Conrad
Moby Dick” e “Billy Budd” di Herman Melville
Canti dell’innocenza” di William Blake
I ragazzi selvaggi” di William Burroughs
Urlo” di Allen Ginsburg
Una stagione all’inferno” e “Illuminazioni” di Arthur Rimbaud
Wittgenstein’s Poker” di David Edmonds & John Eidinow
Villette” di Charlotte Bronte
The Process” di Brion Gysin
Il libro di Caino” di Alexander Trocchi
Coriolano” di William Shakespeare
Il principe felice” di Oscar Wilde
Il tè nel deserto” di Paul Bowles
Contro l’interpretazione” di Susan Sontag
Nel paese delle sabbie” di Isabelle Eberhardt
Viaggio in Oriente” di Gerard de Nerval
Sotto il vulcano” di Malcom Lowery
Le anime morte” di Nikolaj Gogol
Il libro dell’inquietudine” di Fernando Pessoa
La morte di Virgilio” di Hermann Broch
Alzate l’architrave, carpentieri” e “Franny & Zooey” di J.D. Salinger
La lettera scarlatta” di Nathaniel Hawthorne
La gran bevuta” di Rene Daumal
Un amore di Swann” di Marcel Proust
La morte felice” e “Il primo uomo” di Albert Camus
Le onde” di Virginia Woolf
Big Sur” di Jack Kerouac
Qualsiasi cosa di H.P. Lovecraft
Qualsiasi cosa di W.G. Sebald
Diario del ladro” di Jean Genet
Qualsiasi cosa di Walter Benjamin
Un poeta a New York” di Garcia Lorca
L’onore perduto di Katharina Blum” di Heinrich Boll
Il bevitore di vino di palma” by Amos Tutuola
Ghiaccio” di Anna Kavan
The Divine Proportion” by H.E. Huntley
Nadja” di André Breton

saint #pattismith ?

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Il memoir Just Kids di Patti Smith è difficilmente reperibile in italiano. Lo trovi facilmente in inglese, anche online.

Immagini: Copertina