"Mantieni il bacio": Recalcati racconta l'amore e il desiderio

Il vero amore è quello che brucia o quello che dura? È la domanda che lo psicanalista Massimo Recalcati si pone nel suo saggio Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore, uscito nel 2019. Interrogandosi sul mistero del sentimento amoroso, Recalcati esplora le declinazioni dell’amore, dall’incontro alla fine. Lo psicanalista si è da sempre dedicato allo studio delle dipendenze affettive, del panico, della depressione e dei disturbi alimentari, ma è diventato un volto familiare grazie al programma televisivo Lessico Amoroso trasmesso su Rai 3 e visibile su RaiPlay. Mantieni il bacio è una sorta di copione del programma tv, che Recalcati scrisse prima di registrare le puntate ma che ne ricalca la forma e la sostanza.

L’amore brucia o dura? Recalcati e le domande sull’amore

Il vero amore è eccezionale, due o tre volte in un secolo all’incirca. Per il resto, vanità o noia.

Albert Camus

Recalcati, dicevamo, in questo saggio ci parla d’amore. Il libro parte dalla psicanalisi di Lacan e di Freud per arrivare alle declinazioni letterarie di Neruda, Camus, Roland Barthes e Kafka. Non è un caso infatti che nei suoi studi abbia approfondito l’analisi del rapporto tra psicoanalisi e creazione artistica. Lo psicanalista parte da domande sul sentimento amoroso che ognuno di noi, almeno una volta nella vita si è fatto: come si fa ad amare per sempre? Come far vivere il desiderio? Cosa significa tradire? Come accade quando un amore finisce? Anche se dichiara che non è possibile spiegare l’amore, ridurlo ad un concetto, le risposte vengono affrontate da Recalcati per gradi. Il titolo di questo saggio ha a che fare con le lezioni di pilates che Recalcati frequenta: una delle posizioni che la sua insegnate gli dice di eseguire è quella in cui da sdraiato a pancia in su, deve tenere le ginocchia unite. “Mantieni il bacio” gli dice l’insegnante, ovvero mantieni le ginocchia unite, e da qui viene  l’ispirazione per il titolo del libro. È proprio dal bacio che iniziano le riflessioni di Recalcati: cosa simboleggia il bacio? Per Recalcati il bacio è l’immagine dell’amore stesso, è un atto che condensa la bellezza e la poesia del sentimento perché è il luogo dell’intimità, in cui si uniscono la parola d’amore, il famoso “ti amo”, e il corpo, ovvero il desiderio.

Amore e trasformazione del corpo

L’innamoramento è la fase iniziale, quella più appagante. Poi l’amore può sfociare nell’allontamento, il desiderio degrada fino a spegnersi, ma per Relcati esiste una soluzione a questo affievolirsi: il segreto della durata dell’amore sta nel rinnovamento continuo, per esempio quando il corpo dell’amato, anche se uguale negli anni, si rivela sempre nuovo e diverso. Questa è la magia dell’amore, proprio come quando si legge un libro nel corso degli anni e si trovano sempre spunti di riflessione, di appagamento e ci si continua ad emozionare nella lettura. “Ma perché durare sarebbe meglio di bruciare?” Questo è il quesito che si pone Roland Barthes nel suo celebre Frammenti di un discorso amoroso, come se esistessero solo queste due alternative secche, un dualismo agli antipodi. Ma forse esiste una via di mezzo, un modo di amare diverso, conservando un solido affetto, tenero e familiare, e allo stesso tempo un desiderio strabordante e intenso. Freud non credeva al miracolo dell’amore. Riteneva che fosse il frutto illusorio di una passione narcisistica dell’Io per se stesso o meglio, per il suo ideale narcisistico. Per lui amare non significava altro che adorare la propria immagine ideale incarnata nell’altro. Per Freud insomma amare è un fenomeno immaginario che appartiene alla sfera narcisistica, non si ama mai l’amato per quello che è ma per l’ideale di noi che rappresenta. E tende a svanire alla prima delusione, quando smettiamo di idealizzare l’altro. Tuttavia per Recalcati questa è una dimensione troppo estrema, in realtà l’amore è un sentimento strutturato e reale.

Solitudine e amore

Il lamento della solitudine per Recalcati è il grande problema contemporaneo perchè le persone lamentano di non trovare l’amore, ma in realtà è la paura di trovare l’amore a frenarle, perché l’amore è sempre un salto del vuoto. Veniamo dall’antica idea dell’amore di Platone, il ricongiungimento con la propria metà, ma in realtà quando uno ama è spaccato in due perché fa esperienza di una dipendenza affettiva dell’altro e della mancanza dell’altro, in sostanza fa esperienza di un legame in sè pericoloso che è sempre una zona di turbolenza. Non si può tuttavia vivere senza l’altro, come ci ricorda il racconto di Kafka, La Tana, dove una creatura, metà uomo e metà animale, per rimanere isolato dal resto del mondo si costruisce una tana piena di cunicoli per evitare gli incontri. Tuttavia è ossesionato dall’idea di avere qualcuno attorno, perchè la verità, è che nessuno può vivere in completa solitudine. Uscendo dalla metafora kafkiana, non si può evitare l’incontro con l’altro, con la conseguenza che possiamo anche subire la libertà dell’altro e confrontarci con esso, correndo il rischio di essere anche traditi o lasciati. Ma si sa, l’amore è una sfida a cui non possiamo resistere.

Per approfondire: Qui sotto il video di un’interessante intervista a Massimo Recalcati che affronta i temi del libro di cui abbiamo scritto: Mantieni il bacio. Lezioni brevi sull’amore.

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