Luis Bacalov, il maestro italo-argentino della musica per film

Luis Bacalov, il maestro italo-argentino della musica per film

Luis Bacalov, scomparso il 15 novembre 2017 all’età di 84 anni, è stato uno dei musicisti italiani più famosi nel mondo, soprattutto per alcune indimenticabili colonne sonore di film di successo.

Nato in Argentina e vissuto in Colombia, in Spagna, a Parigi e infine in Italia, Luis Enríquez Bacalov era un cosmopolita anche in musica: non fece mai distinzione fra musica colta e popolare, fra “alto” e “basso”.

Inizia a studiare pianoforte in Argentina (con il padre del grande Daniel Barenboim), poi, dopo vari anni di perfezionamento e concertismo fra Sud America e Europa, si stabilisce in Italia nel 1959.

Il canzoniere italiano di Luis Bacalov

In Italia si mette subito in mostra come ottimo arrangiatore. Tantissimi brani cantati da Milva, Rita Pavone, Umberto Bindi, Gianni Morandi, e più tardi Claudio Baglioni e Mia Martini, portano la sua firma. Canzoni ormai incise nella memoria collettiva italiana.

Ma il sodalizio più importante è quello con Sergio Endrigo, durato molti anni e molti album. A partire dal primo disco del cantautore istriano e quindi dalla bellissima Io che amo solo te.

La collaborazione fra Endrigo e Bacalov produsse anche l’incantevole Ci vuole un fiore, con nove canzoni sulle filastrocche di Gianni Rodari.

Negli anni ’70 Bacalov, al quale piacque sempre sperimentare, collabora con alcune formazioni progressive, come i New Trolls, i Contaminazione e gli Osanna. Proprio in un album degli Osanna consiste quasi interamente la colonna sonora del poliziottesco Milano Calibro 9 di Fernando Di Leo. La musica è un pot-pourri forsennato di generi diversi, capolavoro simbolo di “cinema italiano” ovunque nel mondo. Bacalov ne scrisse il Preludio e il Tema.

Luis Bacalov e il cinema

Proprio alle tantissime colonne sonore per il cinema Bacalov deve maggiormente la sua fama. Ha collaborato con pesi massimi del cinema d’autore, da Pasolini a Fellini, da Ettore Scola a Francesco Rosi.

Con registi di culto del cinema cosiddetto “di genere”, come Luciano Salce, Umberto Lenzi, Damiano Damiani. E, come Ennio Morricone, si è dedicato allo spaghetti-western: per questo è venerato da Quentin Tarantino, che ha utilizzato in Kill Bill parte delle sue musiche per “Il grande duello”.

Nel 1995 la sua lunga attività è stata coronata da un Oscar per la miglior colonna sonora originale al celebre film Il postino, con Massimo Troisi e Philippe Noiret.

Nel 2013 Bacalov finalmente riconobbe la co-paternità di quelle musiche, offrendo—dopo una battaglia legale piuttosto lunga— un “risarcimento” ormai postumo a Sergio Endrigo. Il tema del Postino infatti è uguale a quello di una canzone di Endrigo, “Nelle mie notti”.

L’amore di Luis Bacalov per il tango

Docente di musica per film all’Accademia “Chigiana” di Siena, Bacalov ha suonato ogni stile, pop, rock, jazz, classica. Ma non ha mai dimenticato la musica della sua infanzia a Buenos Aires. È del 2001 un album registrato in quartetto (di cui Bacalov è il pianista) pieno di composizioni originali, in cui il tango viene esplorato e omaggiato in tutte le sue forme.

Immagini: Copertina