I luoghi Italiani più amati dai grandi scrittori del passato

I luoghi Italiani più amati dai grandi scrittori del passato

Oggi ti portiamo sulle tracce dei grandi scrittori del passato, nei borghi, nei parchi e nelle città, descritti nei capolavori della letteratura. Da Petrarca a Keats, da Foscolo a Montale, da Goethe a Hemingway, i letterati hanno scelto come luogo fisico e dell’anima dei meravigliosi paesaggi che hanno rapito così tanto la loro immaginazione da inserirli nei loro componimenti poetici o nei loro scritti in prosa. Puoi anche scegliere di fare le vacanze in questi posti e regalarti la fantasia di sapere che personaggi così illustri hanno percorso questi spazi.

Il nord Italia e i letterati più illustri

“Se solo potessi mostrarti il secondo Elicona che per te e le Muse ho allestito sui Colli Euganei, penso proprio che di lì non vorresti mai più andartene”.

Francesco Petrarca, Epistole varie, 46, a Moggio Moggi di Parma (20 giugno 1369)

In Veneto, sulle dolci colline dei Colli Euganei, a pochi chilometri Padova, Francesco Petrarca passò gli ultimi anni della sua vita. Tra le tappe imperdibili sopra queste colline euganee, c’è la casa del poeta, ad Arquà, la sua ultima dimora, ma anche le terme già cantate dagli antichi romani e la Villa dei Vescovi, ammirata dallo scrittore Dino Buzzati, che inviato del Corriere della Sera, nel 1967, descrisse con giornalistica dovizia di particolari una “festa in villa col mago”:

A una festa di giorno nella sua meravigliosa villa a Luvignano di Torreglia, poco lontano da Abano, il dottor Vittorio Olcese ha avuto la spiritorsa idea di invitare anche un mago. È uno dei primi esempi di architettura classica nel Veneto. Palladio non si era ancora rivelato. Sorge in cima a una collinetta e i suoi due orgogliosi loggiati fissano, immobili, il singolare panorama che è probabile sia unico al mondo. Sorgono infatti all’intorno alcuni dei migliori Colli Euganei i quali, per non esser deturpati da colture, per non portare sulla sommità alcuna fabbrica e per la tipica sagoma a cono che allude a preistoriche eruzioni, risultano oltremodo puri e misteriosi.

Ma i Colli Euganei sono ancor più ricchi di presenze illustri. All’Abbazia di Praglia fu ospite lo scrittore vicentino Antonio Fogazzaro, che qui ambientò una scena del suo romanzo Piccolo mondo moderno (1901). Il monte Ceva è invece descritto tra le pagine del celebre romanzo epistolare Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo, a Este invece il poeta inglese romantico P.B. Shelley soggiornò a Villa Kunkler. Il paesaggio dei Colli Euganei fu d’ispirazione anche per Giorgio Bassani che, nei suoi Primi versi, elogia il colle su cui si abbarbica il nucleo antico del borgo di Monselice. Anche il poeta Andrea Zanzotto celebra in versi le colline venete: “quell’aspetto romito e difficile che conservano i Colli, penetrabili solo a piedi per certi viottoli non asfaltati”.

La poesia tra i borghi liguri e marchigiani

In Liguria esistono dei borghi che hanno regalato delle forti emozioni a persone straordinarie. La meraviglia che si respira nella Cinque Terre, nella parte meridionale della Liguria, a poca distanza dal confine con la Toscana, ha ispirato i versi del grande poeta Eugenio Montale. Il poeta genovese trascorse numerose estati tra le colorate case di Monterosso, a Villa Montale, nel litorale di Fegina. Le sue poesie più famose, tra cui Meriggiare pallido e assorto oppure I limoni, sono piene delle suggestioni che puoi rivivere in prima persona passeggiando tra i borghi di questo angolo d’Italia a strapiombo sul mare cristallino. Le dolci colline marchigiane custodiscono invece il borgo di Recanati, luogo in cui nacque e visse Giacomo Leopardi. Un luogo rurale, rimasto intatto ad allora, dove puoi vedere la casa natale del poeta, Palazzo Leopardi, con la biblioteca, la cucina e le stanze di studio del poeta. La casa affaccia sulla Piazza della celebre poesia il Sabato del villaggio, e un po’ più in là, di fronte ad una delle stanze di studio del poeta, sorge la casa di Teresa Fattorini, la Silvia cara al poeta e musa ispiratrice della poesia omonima. “Sempre caro mi fu quest’ermo colle, e questa siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude.” Una scritta sul muro di mattoni che costeggia il luogo di maggiore ispirazione leopardiana, ricorda l’incipit della sua poesia più bella: L’Infinito.

Il rapporto speciale di Hemingway con l’Italia

Il primo contatto dello scrittore Premio Nobel con il nostro paese fu durante la Prima Guerra Mondiale. Ernest Hemingway ha 18 anni quando parte da Kansas City e arriva in Italia, a Schio, un piccolo paese vicentino ai piedi delle Alpi, assegnato alla quarta sezione della Croce Rossa americana. Il giovane Ernest viene arruolato come autista di ambulanza e poco dopo essere trasferito sulle rive del Piave, è colpito dai frammenti di un mortaio. Nonostante fosse ferito si prodigò per mettere in salvo i soldati vicini, azione che gli valse la Medaglia d’argento al valor militare da parte dello Stato italiano. La convalescenza in un ospedale a Milano e la storia d’amore non decollata con l’infermiera Agnes von Kurowsky, furono poi l’ispirazione per il suo romanzo Addio alle armi, scritto 10 anni dopo gli eventi. Visto il suo speciale legame con il Belpaese, tornò in Italia a più riprese e vi soggiornò a lungo nel corso degli anni. Venezia comunque fu la città più amata, ma anche Stresa e il Lago Maggiore e in villeggiatura si trasferiva sempre a Cortina D’Ampezzo, sulle Alpi Bellunesi, nella villa del Conte Titi Kechler, suo amico.

Le grandi città italiane nei capolavori dei grandi scrittori

Passando alle grandi città italiane, il poeta romantico John Keats scelse Roma e la stupenda Piazza di Spagna per trascorrere gli ultimi mesi di vita. Nel novembre 1820, il poeta inglese, malato di tubercolosi, si trasferì nel clima più mite della capitale, per migliorare le sue precarie condizioni di salute. La Keats-Shelley House, al numero 26 di Piazza di Spagna, accanto alla famosa scalinata, è stata la sua ultima dimora dove morì nel 1821 a soli venticinque anni. Ancora oggi è visitabile.

Goethe invece si innamorò di Napoli e infatti fu lui a scrivere“Vedi Napoli e poi muori”, ormai diventato un modo di dire senza tempo. La frase deriva dalla lettera del 2 marzo 1787, della sua opera Viaggio in Italia, in cui scrisse: “Della posizione della città e delle sue meraviglie tanto spesso descritte e decantate, non farò motto. “Vedi Napoli e poi muori!” dicono qui”. Goethe vi soggiornò per un lungo periodo. La città lo conquistò a tal punto che scrisse numerosi versi per celebrare la bellezza partenopea: “Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate… Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi“. Goethe intraprese il suo primo viaggio in Italia, durato quasi due anni, visitando il Trentino, il Veneto, la Sicilia e Napoli. Fu proprio quest’ultima che rimase nel suo cuore: “Anche a me qui sembra di essere un altro. Dunque le cose sono due: o ero pazzo prima di giungere qui, oppure lo sono adesso”.

Insomma la lista degli uomini illustri del passato che hanno scelto l’Italia per il loro buen retiro o anche solo per lasciarsi ispirare è lunga. Senza dimenticare i musicisti, come il giovane Mozart che con suo padre Leopold viaggiò per ben tre volte nel nostro Paese. Milano fu la città preferita da Mozart, qui fece concerti e scrisse le sue opere più famose e soprattutto si fece conoscere dalla nobiltà e poi da tutti gli altri come genio indiscusso.

Infine ti vogliamo segnalare lo scrittore Stendhal, che in Passeggiate Romane, lettura preferita di Alberto Moravia, si trasforma in guida turistica, di sicuro non resta neutrale nei suoi commenti, dimostrandosi un critico esperto e dal giudizio sicuro. In questo libro informa e consiglia i lettori per le loro passeggiate, insegnando non solo quel che Roma è, ma anche come ci si vive, nei salotti, ai balli dove egli ci trascina per buona parte della notte, e sulle colline che circondano la città.

Cover: Luca Casartelli via Wikipedia (CC BY-SA 2.0)