Le maestose maioliche della scalinata di Santa Maria del Monte a Caltagirone

Le maestose maioliche della scalinata di Santa Maria del Monte a Caltagirone

L’estate è la stagione delle infiorate tradizionali: degli eventi in cui si celebrano i santi patroni delle varie città con distese di fiori ornamentali. La più famosa è quella di Genzano, ma ce ne sono molte altre: come quella di Caltagirone, in Sicilia, un evento in cui gli abitanti del paese ricoprono quasi interamente la splendida scalinata di Santa Maria del Monte.

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La scalinata è un simbolo di Caltagirone: alta oltre 130 metri, e composta da 142 scalini realizzati in maiolica dipinta e piastrelle di ceramica policroma, Santa Maria del Monte rappresenta un fiore all’occhiello per l’intera città. Non soltanto durante il periodo dell’infiorata. Venne iniziata a costruire nel 1606 per collegare l’antico borgo di Caltagirone alla nuova parte della città, che si trovava rialzata su una collina.

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I suoi gradini sono abbelliti con delle raffinate decorazioni, dipinte a mano da Antonino Ragona, grande artista dell’epoca. Le raffigurazioni riprendono motivi che raccontano in successione la storia e le tradizioni di Caltagirone: dalla pastorizia, all’agricoltura, fino alle raffigurazioni marittime.

È suddivisa in dieci porzioni, una per ogni secolo, composte ognuna da quattordici gradini. Nell’ordine si alternano elementi geometrici, figurativi e floreali. Gli stili con cui sono realizzate le fregature sono i più disparati: da quello arabo al normanno, dall’angioino aragonese allo svevo, dallo spagnolo al chiaramontano, dal rinascimentale al barocco e ancora il settecentesco e l’ottocentesco. E questo perché il completamento della scalinata ha richiesto quasi due secoli.

Santa Maria del Monte, insomma, è quasi un museo a cielo aperto: salendo i suoi scalini si può ammirare arte proveniente da epoche e da artisti diversi, uniti in un unico monumento. Un esempio raro, che difficilmente è osservabile altrove.

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La tradizionale infiorata si svolge alla fine di maggio, ma non è l’unico evento in cui il monumento viene esaltato: per celebrare la festa di San Giacomo il 24 e il 25 luglio e il 14 e 15 agosto, la scalinata viene interamente illuminata da lumini tradizionali che rimangono l’unica fonte di illuminazione dell’intera strada per la durata della celebrazione.

Le fiammelle formano un tappeto di fuoco che riprende una figura decorativa particolare: una tradizione che i cittadini di Caltagirone seguono con estremo scrupolo e partecipazione. Mentre posizionano i quattromila lumini necessari a realizzare la decorazione, c’è un rigoroso silenzio.

Ogni anno viene eletto un capomastro che segue i lavori seguendo un bozzetto preparatorio. Ogni lumino deve essere posizionato in un punto preciso della scalinata, in modo che le maioliche e le piastrelle siano illuminate nel modo giusto. Il risultato è veramente stupefacente.

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