Questa mappa mostra quali sono le lingue più difficili da imparare

Questa mappa mostra quali sono le lingue più difficili da imparare

Imparare una seconda lingua è un processo sempre difficoltoso, ma ce ne sono alcune che risultano particolarmente ostiche. Recentemente l’utente di Reddit Fummy ha realizzato una mappa che “cataloga” le varie lingue del mondo in base alla loro difficoltà.

Per riuscire a realizzarla, Fummy si è servito dei dati offerti dal Foreign Service Institute (FSI), un dipartimento di stato americano che si occupa di vari aspetti della politica internazionale statunitense, fra cui la gestione dei diplomatici che lavorano in tutto il mondo. I parametri su cui si basa la mappa linguistica di Fummy sono tarati sulle settimane che impiegano mediamente i diplomatici americani ad apprendere una determinata lingua.

Secondo una scala di difficoltà, suddivisa in varie categorie. Dalla Categoria 0—che rappresenta gli anglofoni, il punto di partenza—fino alla categoria V plus—che richiede più di 88 settimane di apprendimento.

Ovviamente questi dati non sono del tutto oggettivi. Si riferiscono sempre alla situazione di partenza anglofona. Diversi ceppi linguistici, infatti, hanno diversi approcci alle nuove lingue, e incontrano precise difficoltà.

La mappa, comunque, analizza ogni diversa lingua del pianeta, ma è anche suddivisa in aree specifiche, ed è interessante notare come si diversifichi in base alle aree.

Mappa linguistica dell’Europa

Nonostante spesso si ritenga che le lingue neolatine come l’italiano e il francese siano complicate da imparare, in realtà stando ai dati analizzati sembrerebbero le più semplici fra quelle europee per un anglofono, e insieme allo svedese e al norvegese sono catalogate nella Categoria I. Un madrelingua inglese impiega circa sei mesi mediamente per padroneggiarne i fondamentali.

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Le lingue germaniche—come il tedesco—sono più difficili. Categoria II e richiedono circa 30 settimane per essere padroneggiate. La difficoltà sale ulteriormente per quasi tutte quelle dell’est Europa, russo compreso (Categoria IV, ovvero 44 settimane). E tocca il massimo della difficoltà, per quanto riguarda l’Europa, con il ceppo linguistico finnico (Categoria IV Plus, più di 44 settimane). Da cui provengono il finlandese e l’ungherese.

Va notato, comunque, che certe aree linguistiche sono considerate Non Classificate, perché riguardano zone in cui si parlano lingue così minoritarie—come il basco (lingua euskera) o il gallese—che non esistono dati sufficienti per poterne stimare la difficoltà.

Mappa linguistica mondiale

Per quanto riguarda le lingue parlate al di fuori del nostro continente, la difficoltà in alcuni casi sale e tocca le categorie V88 settimane—e V plus—più di 88 settimane. Le categorie della mappa mondiale hanno una colorazione diversa rispetto a quella europea (clicca qui per vedere la legenda completa della mappa). Come si può notare gran parte del continente africano è contrassegnato come Non Classificato.

A quanto pare, per un americano apprendere le lingue dell’Europa continentale è più semplice rispetto alle altre lingue parlate nel mondo. Tutta l’area indiana e del sud-est asiatico è compresa nella quarta categoria, mentre le lingue arabe e il cinese sono più complicate da apprendere, stando ai dati dell’FSI, e sono catalogate nella Categoria V.

È interessante notare come nell’ultima categoria, la più complicata, si posizioni una sola lingua, il giapponese. Che a quanto pare per gli anglofoni è l’impresa linguistica più difficile da ottenere.

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Immagini: Copertina|1|2