La mappa delle opere di Michelangelo da vedere gratis a Roma

La mappa delle opere di Michelangelo da vedere gratis a Roma

Tra le tante proposte culturali a Roma, oltre all’iniziativa “Domenica al Museo” con musei aperti e gratuiti, puoi scegliere di vedere alcune delle opere più significative di Michelangelo Buonarroti, in modo completamente gratuito.

Oltre alla nostra guida su Caravaggio e Bernini gratis a Roma, ti proponiamo una mappa facilmente consultabile delle opere di Michelangelo da vedere gratis a Roma. Ecco quindi 4 luoghi che puoi raggiungere a piedi e visitare in una giornata.

Prima tappa: basilica di San Pietro in Vincoli

La maestosa tomba di Giulio II - San Pietro in Vincoli. Photo credit: Jörg Bittner Unna / Wikipedia

La maestosa tomba di Giulio II – San Pietro in Vincoli. Photo credit: Jörg Bittner Unna / Wikipedia

La prima tappa da cui partire è San Pietro in Vincoli, la Basilica che fu fatta costruire dall’imperatrice romana Licinia Eudossia. Deve il suo nome ad una reliquia: le catene , i “vincula” in latino, con cui San Pietro fu legato durante la prigionia a Gerusalemme. L’opera di Michelangelo, databile attorno al 1513/1515, che rende speciale questa tappa è la maestosa tomba di Giulio II, commissionata all’artista quando il papa era ancora in vita. L’artista volle creare una grande statua simbolica per ricordare la potenza del suo committente: il Mosè. La basilica all’interno è stupefacente. Le tre navate sono sorrette da 20 colonne di marmo greco e sembrano custodire un segreto: alla base sono deteriorate perché, si pensa, siano state utilizzate per incatenare i prigionieri.

Indirizzo: Piazza di San Pietro in Vincoli, 4/a. Fermata Metropolitana: Colosseo.

Seconda tappa: basilica Santa Maria Sopra Minerva

Cristo della Minerva. Photo credit: Patrick Denker (Flickr)

Cristo della Minerva. Photo credit: Patrick Denker (Flickr)

La basilica di Santa Maria sopra Minerva è una basilica di Roma situata nel rione Pigna, in piazza della Minerva, nelle vicinanze del Pantheon. Si tratta di uno dei pochissimi esempi di architettura gotica a Roma. Un luogo importante per la scienza: il 22 giugno 1633 Galileo Galilei, sospettato di eresia, abiurò le sue tesi. L’opera più rappresentativa di Michelangelo è il Cristo della Minerva che ha una storia curiosa. Il Cristo venne infatti scolpito dall’artista mentre era impegnato nella realizzazione del Mosè nella Basilica di San Pietro in Vincoli, ma quando era quasi pronto alla consegna, una riga scura sul marmo sfregiò il volto di Gesù. Michelangelo ricominciò il lavoro daccapo, ma anche questo non soddisfò le aspettative del maestro. Infine i committenti scelsero quet’ultima versione che fu posta nella basilica nel 1521. La basilica ospita le spoglie di diversi personaggi storici, tra cui Caterina da Siena e il pittore mistico Beato Angelico.

Indirizzo: Piazza della Minerva 42, fermata metro Spagna

Terza tappa: basilica di San Pietro, cupola e “La Pietà”

Dettaglio della Pietà, nella basilica di San Pietro. Photo credit: mia nonna (Wikimedia)

Dettaglio della Pietà, nella basilica di San Pietro. Photo credit: mia nonna (Wikimedia)

A soli 20 anni Michelangelo firmò un capolavoro: “Lo fece il fiorentino Michelangelo Buonarroti“. L’unica opera da lui firmata, sulla fascia che regge il manto della Vergine, è la celebre “Pietà”.

La Pietà è una scultura marmorea del 1497-1499, conservata nella basilica di San Pietro nella Città del Vaticano, a Roma. Un capolavoro che fece conoscere Michelangelo in tutto il mondo. L’artista innovò la tradizione estetica di questo cardine cattolico – la pietà –  collegata alla liturgia del Venerdì Santo, concependo il corpo di Cristo morbidamente adagiato sulle gambe di Maria con straordinaria naturalezza, privo della rigidità delle rappresentazioni precedenti e con un’inedita compostezza.

Inoltre se entri nella basilica, puoi ammirare uno degli elementi architettonici più spettacolari: la sua cupola. Fu progettata da Michelangelo e eseguita da Giacomo Della Porta. L’ingresso alla basilica è gratuito, mentre per salire sulla cupola il costo è di 8 Euro (a piedi) o di 6 Euro se sali con l’ascensore.

Indirizzo: Piazza di San Pietro, Città del Vaticano, Fermata metro Ottaviano

Quarta tappa: basilica di Santa Maria Maggiore

Basilica Santa Maria Maggiore - Roma - Photo credit ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

Basilica Santa Maria Maggiore – Roma – Photo credit ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images

Ti abbiamo raccontato di un’opera creata a soli 20 anni da Michelangelo, ora, nella nostra quarta tappa, ti facciamo conoscere l’ultima opera compiuta dal maestro. A 5 minuti a piedi dalla stazione Termini, puoi vedere una delle basiliche più imponenti di Roma: Santa Maria Maggiore. L’altare della Cappella Sforza fu creata a 87 anni dal grande artista fiorentino, che morirà due anni dopo e che venne poi realizzata dall’architetto che più volte ne portò a termine i progetti, Tiberio Calcagni. Può essere considerata l’ultima opera di Michelangelo, che disegnò uno spazio ellittico coperto da volte a vela e absidi incorniciate da colonne. È la seconda cappella della navata sinistra ed è dedicata alla Madonna dell’Assunta, a cui si riferisce la pala d’altare. Ai lati sono le tombe del committente, il cardinale Guido Ascanio Sforza, e suo fratello Alessandro, anch’egli cardinale.

Indirizzo: Piazza di S. Maria Maggiore, 42, fermata metro Termini

Per approfondire: Se vuoi avere la lista di tutte le opere di Michelangelo anche a pagamento, puoi leggere questo articolo.

Foto Cover PAOLO COCCO/AFP/Getty Images | Foto 2 Jörg Bittner Unna / Wikipedia | Foto 3 Patrick Denker (Flickr) [CC BY 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons | Foto 4 Di mia nonna – Opera propria, CC BY-SA 4.0 | Foto 5 ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images