Marcello Mastroianni: guida a uno dei più grandi attori italiani di sempre

Marcello Mastroianni: guida a uno dei più grandi attori italiani di sempre

Pochi interpreti del cinema italiano sono riusciti a incarnare il vissuto di un’intera generazione, attori come Anna Magnani, Alberto Sordi e Sofia Loren. Al fianco di questi, però, ce n’è uno speciale, che da molti viene considerato il più grande attore italiano di sempre: Marcello Mastroianni.

Candidato per ben tre volte al premio Oscar, Mastroianni è stato uno degli attori italiani più conosciuti all’estero, grazie soprattutto alla partecipazione ai film di Fellini, con cui strinse una bella collaborazione durante la carriera.

Marcello Mastroianni nasce Fontana Liri, in provincia di Frosinone, nel 1924. Figlio di una famiglia umile, si trasferisce per breve tempo a Torino, dove lavora il padre, e poi a Roma. Qui frequenta brillantemente le scuole di via Taranto. Ancora giovanissimo, comincia a lavorare come comparsa in diversi film dell’epoca, fino al diploma come perito industriale.

Comincia a lavorare come disegnatore tecnico, ma una volta terminata la Seconda guerra mondiale decide di inseguire la passione che lo aveva animato da giovanissimo: cominciando a prendere seriamente lezioni di recitazione.

Il debutto nel cinema avviene nel 1948 con I miserabili di Riccardo Freda tratto dal romanzo di Victor Hugo. Viene poi notato da Luchino Visconti, che gli concede il primo ruolo da professionista, in Rosalinda o Come vi piace e poi in Un tram che si chiama Desiderio.

Dopo un iniziale periodo dedito alla commedia, arrivano i primi ruoli drammatici in film come Febbre di vivere di Claudio Gora, Cronache di poveri amanti di Carlo Lizzani e Le notti bianche di Luchino Visconti.

A questo punto la carriera di Mastroianni sta per decollare, e a portarlo al grande successo nazionale sono due film usciti nel 1958 e nel 1960I soliti ignoti di Monicelli e Adua e le compagne di Pietrangeli.

I primi anni Sessanta sono quelli che lanciano l’attore nel Parnaso del cinema mondiale: film come La dolce vita di Fellini (1960)—e il successivo (1963)—lo fanno conoscere negli Stati Uniti, dove diventa uno degli attori stranieri più apprezzati.

La seconda metà degli anni Sessanta prosegue con una serie di grandi successi, che fanno di Mastroianni l’attore più apprezzato d’Italia: è forse il primo vero divo del nostro cinema, grazie anche alla sua aura di viveur. Film come I compagni di Monicelli, Ieri, oggi, domani, Matrimonio all’italiana e I girasoli, rimangono nell’immaginario collettivo.

Dopo un periodo in cui si dedica alle commedie musicali—Ciao Rudy di Garinei e Giovannini—negli anni Settanta l’attore torna a interpretare molti ruoli di commedia. Particolarmente note sono le interpretazioni offerte in La pupa del gangsterTodo modo, Una giornata particolare e Per le antiche scale

Gli anni Ottanta e Novanta, pur ricchi di numerosi film di grande spessore—La città delle donne e Sostiene Pereira, per dirne due—segnano comunque un passaggio del testimone di Mastroianni in favore di nuovi attori emergenti. Malato da tempo, scompare il 19 dicembre 1996, a Parigi.

Immagini: Copertina