Mark Twain: guida al fondatore della letteratura americana moderna

Mark Twain: guida al fondatore della letteratura americana moderna

La letteratura americana ha prodotto grandissimi talenti: da Ernest Hemingway e Jonathan Franzen. Ma da moltissimi pareri autorevoli—fra cui quello di William Faulkner, che lo descrisse come “il primo scrittore americano”—il fondatore della letteratura americana è stato Mark Twain—pseudonimo di Samuel Langhorne Clemens.

Celebre per il suo stile asciutto, che coniugava umorismo e analisi, Twain è stato capace di descrivere in modo esemplare gli Stati Uniti della sua epoca attraverso i suoi lavori.

Nato nel 1835 a Florida, in Missouri, Twain cresce in un contesto familiare piuttosto travagliato: il padre era stato uno schiavista caduto in miseria, e dopo la sua morte il giovane Twain deve cominciare a lavorare in una stamperia. Il mestiere lo porta ad alimentare l’interesse per la letteratura; inizia così a scrivere alcune novelle che verranno pubblicate proprio dai giornali presso i quali era impiegato.

In questi anni ottiene il brevetto di pilota per i battelli a vapore che percorrono il fiume Mississippi: ha così modo di visitare una porzione importante del paese, e a venire a conoscenza di molte storie che poi riporta in futuro nei suoi lavori.

Il suo primo libro è una raccolta di novelle intitolata Il ranocchio saltatore“, pubblicato con una piccolissima casa editrice nel 1865. In questo periodo Twain svolge un’infinità di lavori: dopo essersi trasferito in California per cercare fortuna, lavora prima come cercatore d’oro e poi come minatore, continuando a scrivere di notte. Compie anche molti viaggi:  visita le Hawaii, l’Africa subsahariana, e anche l’Europa. Da queste esperienze nasce il suo secondo libro “Gli innocenti all’estero“.

Il suoi primi romanzi cominciano a circolare: e nel 1870 Twain inizia a prendere sul serio la passione per la letteratura, intensificando anche la sua attività di giornalista satirico. Sebbene fosse di carattere pessimista, Twain infatti è conosciuto soprattutto come scrittore dall’irresistibile umorismo. Il suo lato negativo con il passare degli anni andrà accentuandosi, anche a causa dei gravi lutti che colpiscono la sua famiglia: nel 1893 muore la figlia Susan; nel 1904 la moglie; nel 1909 la figlia Jane.

L’opera di Twain, nonostante la grande prolificità dello scrittore, è suddivisa sostanzialmente in tre filoni: le impressioni di viaggio—i suoi due primi libri—i ricordi d’infanzia, e le narrazioni satiriche di stampo storico.

La seconda fase si apre nel 1876, con il romanzo “Le avventure di Tom Sawyer“: il libro ottiene un successo clamoroso, ma è un personaggio secondario ad attrarre l’attenzione dei lettori, Huck Finn, il ragazzo ribelle del villaggio. Twain si rimette subito al lavoro, e nel 1884 pubblica “Le avventure di Huckleberry Finn“: questo lavoro è in assoluto uno dei classici più apprezzati della letteratura americana, preso come ispirazione dalle generazioni future di scrittori.

La fase conclusiva della carriera di Twain assume dei toni più tenui. Dopo i grandi successi del secondo periodo, lo scrittore si concentra su opere più complesse: delle opere satiriche che tentano di analizzare la storia. L’unico romanzo degno di nota che riesce a produrre lo scrittore in questo periodo, è “Un americano alla corte di Re Artù.” Mark Twain si spegne il 21 aprile 1910 a Redding, nel Connecticut, in seguito ad un attacco di angina pectoris.

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