Le migliori frasi di Pulp Fiction, il cult di Tarantino

Le migliori frasi di Pulp Fiction, il cult di Tarantino

Pulp Fiction è uno di quei film che se lo vedi una volta lo vuoi rivedere altre 10. Cosa lo rende così speciale? Sicuramente un mix di ingredienti: personaggi grotteschi, frasi esistenzialiste e nonsense, filosofia pulp e battute da gangster. Tutto questo è l’arte sapientemente dosata di Quentin Tarantino che ha creato un film entrato nelle nostre teste, un cult degli anni ‘90, nonché il film più votato dai lettori di Hello! World nel sondaggio dei 50 film da vedere almeno una volta nella vita. Abbiamo radunato in questo articolo tutte le citazioni più belle di Pulp Fiction per ricordare questo film a poco meno di 25 anni di distanza dall’uscita nelle sale.

Per quei pochi che non lo hanno mai visto, Pulp Fiction è un gangster movie del 1994 che racconta le storie intrecciate di alcuni personaggi della malavita: un killer che subisce il fascino della moglie del suo capo, un pugile che fugge con la sua amata dalla città e una coppia che tenta una rapina che sfugge al suo controllo.

Le conseguenze sono violente e paradossali per tutti e tra humor, violenza e ironia, Pulp Fiction si fa ricordare per le sue memorabili battute. La pellicola rilanciò John Travolta, ormai in ombra da anni e consacrò la giovane Uma Thurman. Tra gli altri grandi attori: Samuel L. Jackson, Tim Roth, Harvey Keitel e un cammeo dello stesso regista.

Le  memorabili battute di Pulp Fiction

Honey Bunny, Coniglietta (Amanda Plummer) e Pumpkin, Zucchino (Tim Roth), i due innamorati rapinatori

Coniglietta e Zucchino stanno per rapinare un diner. Prima di iniziare la rapina nel ristorante si scambiano affettuosi frasi e dichiarazioni su cosa è meglio rapinare, se una banca o un ristorante. Parlano come se nulla fosse, seduti comodamente al tavolo, finché non iniziano la rapina.

Coniglietta: Sono pronta. Facciamolo, in questo momento. Sì, qui. Forza.
Zucchino: D’accordo. Come l’ultima volta, ti ricordi bene? Tu pensi ai clienti, io mi occupo del personale.
Coniglietta: Ti amo, zucchino mio.
Zucchino: Ti amo, coniglietta mia. Nessuno si muova! Questa è una rapina!

Ecco il video in questione.

Le battute di Vincent Vega (John Travolta) e Mia Wallace (Uma Thurman): “non odi tutto questo?”

Una delle coppie di attori che nel film funziona di più, è proprio quella John Travolta – Uma Thurman. Il boss della malavita Marsellus Wallace chiede a Vincent di portare a cena fuori la moglie Mia. Cenano al Jack Rabbit Slim’s, un locale kitsch a tema Anni Cinquanta e si fanno coinvolgere in una gara di twist, scatenandosi sulle note di You Never Can Tell di Chuck Berry (indimenticabile la scena del ballo tra i due). Tra un hamburger e un frullato di frutta, i due iniziano a conoscersi meglio, spaziando nella conversazione da barzellette che non fanno ridere (come ad esempio quella che sarà raccontata solo a “fine” serata da Mia Wallace: ci sono tre pomodori che camminano per strada, papà pomodoro, mamma pomodoro e il pomodorino. Il pomodorino cammina con aria svagata, allora il papà si arrabbia, va da lui, lo schiaccia e dice: ‘Fai il concentrato!’) a temi più filosofici.

Eccone un esempio:

Mia Wallace: Non odi tutto questo?
Vincent Vega: Odio cosa?
Mia Wallace: I silenzi che mettono a disagio? Perché sentiamo la necessità di chiacchierare di pu*****te, per sentirci più a nostro agio?
Vincent Vega: Non lo so! E’ un’ottima domanda.
Mia Wallace: E’ solo allora che sai di aver trovato qualcuno davvero speciale, quando puoi chiudere quella ca**o di bocca per un momento e condividere il silenzio in santa pace.

Mia Wallace e quella strana passione per la cipria

Mia Wallace, dopo la cena, ne approfitta per andare in bagno ad “incipriarsi il naso”, ovviamente non nel senso letterale del termine. Da qui capiamo la sua dipendenza per la cocaina.

Vincent Vega e l’attrazione per Mia Wallace

Un bicchiere e nient’altro. Non fare il cafone, bevi il tuo bicchiere ma fallo in fretta, dì buonanotte e vai a casa… Questo è un test sulla moralità di una persona, se riesce o no a continuare a essere leale. Perché essere leali è molto importante. Perciò tu ora vai fuori e dici “buonanotte ho passato una bellissima serata” infili la porta entri in macchina vai a casa ti fai una sega e finisce la storia…”.

Vincent è invaghito di Mia, per il suo fascino e per il fatto che è la moglie del capo. Quando la porta a casa Vincent si pone delle domande: riuscirà a resistere alla tentazione e a dimostrare al boss Marsellus la propria lealtà? Non vogliamo spoilerare e quindi lasciamo la risposta alla visione del film.

Mr Wolf (Harvey Keitel) e Vincent Vega: “Sono il Signor Wolf, risolvo problemi.”

Mr Wolf, il favoloso attore Harvey Keitel, è un personaggio chiave nel film. A metà strada tra un agente segreto e un killer, è un professionista che risolve i problemi. Deve aiutare Jules e Vincent, i due tirapiedi del boss Marsellus, a ripulire la scena di un omicidio prima che la moglie dell’uomo coinvolto torni a casa dal lavoro. Basta una sola telefonata per chiedere aiuto e solo 9 minuti dopo arriva Wolf: “Sono il signor Wolf, risolvo problemi”. Metodico, intelligente e dai modi raffinati, tiene testa a tutti e si fa rispettare con disinvoltura e diplomazia, senza peccare di arroganza.

Wolf: Voi due al lavoro
Vincent: Un per favore sarebbe carino!
Wolf: Che hai detto scusa?
Vincent: Ho detto che un per favore sarebbe carino
Wolf: Chiariamoci campione non sono qui per dire per favore, sono qui per dirti cosa fare. E se un istinto di conservazione ancora lo possiedi, sarà meglio che tu lo faccia, e subito anche. Sono qui per dare una mano, e se il mio aiuto non è apprezzato, tanti auguri signori miei.
Jules: No no no, signor Wolf, le cose non stanno così, il suo aiuto è sicuramente apprezzato.
Vincent: Mister Wolf, ascolti: la mia non è mancanza di rispetto, chiaro? io la rispetto. Solo non mi piace che la gente mi abbai gli ordini, tutto qua
Wolf: Sono brusco con voi solo perché il tempo è a sfavore. Penso in fretta, quindi parlo in fretta. E voi dovete agire in fretta se volete cavarvela. Perciò vi prego, per piacere, pulite quella ca**o di macchina.

Altra memorabile citazione legata all’omicidio:

Dobbiamo togliere la macchina dalla strada, gli sbirri tendono a notare cose tipo guidare una macchina inzuppata di sangue.

Jules Winnfield (Samuel L. Jackson) quando deve uccidere

Il personaggio di Samuel L. Jackson, Jules Winnfield, è il malavitoso che va sempre in coppia con Vincent Vega. Jules prima di uccidere qualcuno, celebra una sorta di rito, alla stregua di un predicatore protestante, recitando con solennità e superbia, un terrificante passo della Bibbia, un passo biblico di fantasia, davanti alla futura vittima. Sappiamo che Tarantino, per questo passaggio, si è ispirato ai film con tematica kung fu e arti marziali degli anni ’70.

Ezechiele, 25:17. Il cammino dell’uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che, nel nome della carità e della buona volontà, conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perché egli è, in verità, il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare, e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore, quando farò calare la mia vendetta sopra di te.

Marsellus e il suo salvatore Butch (Bruce Willis)

Butch, il pugile interpretato da Bruce Willis, è un altro dei protagonisti. Butch contravviene al contratto con Marsellus, il suo capo, di andare al tappeto alla quinta ripresa del match. Frega il gangster e scappa con i soldi che ha ricevuto per la truffa, e con quelli ricavati dalle puntate sulla propria vittoria. Ma in seguito Butch salva Marsellus dalle mani dei suoi aguzzini che lo stanno violentando.

Butch: Stai bene?
Marsellus: No, amico. Mai stato così lontano dallo stare bene.
Butch: E adesso?
Marsellus: E adesso… ora ti dico adesso cosa: chiamerò qualche scagnozzo strafatto di crack per fare un lavoretto in questo cesso, con un paio di pinze e una buona saldatrice. […]
Butch: Dicevo, adesso che sarà tra me e te?
Marsellus: Ah, in quel senso là. Adesso ti dico che sarà tra me e te. Non c’è niente tra me e te. Non c’è più niente.
Butch: Pace, allora.
Marsellus: Pace, allora. Due cose: uno, non raccontare questa storia. Questa cosa resta fra me, te e il merdoso che presto vivrà il resto della sua stronza breve vita fra agonie e tormenti, il violentatore, qui. Non riguarda nessun altro questo affare. Due: lascia la città stasera, all’istante, e una volta fuori, resta fuori, o ti faccio fuori: a Los Angeles hai perso i tuoi privilegi.

Per approfondire: se vuoi leggere la sceneggiatura completa di Pulp Fiction puoi cliccare qui.

Foto cover: GERARD JULIEN / Staff by GettyImages