Sono stati decifrati i misteri di un papiro medico di 2000 anni fa

Sono stati decifrati i misteri di un papiro medico di 2000 anni fa

Attorno al 1900, all’Università di Basilea venne ritrovato un antico papiro. Risalente al II secolo d.C., il papiro proveniva dalla collezione privata di Basilius Amerbach. Celebre rettore dell’istituto svizzero, che ottenne il reperto già nel XVI secolo. Nonostante le analisi intense, in altri cento anni di studi non è mai stato possibile decifrarne il contenuto, che risultava illeggibile. Come se fosse scritto in una lingua sconosciuta.

Pochi giorni fa, però, i ricercatori dell’Università di Basilea sono finalmente riusciti—tramite una sofisticata tecnologia ad infrarossi—a decodificare il documento. E sono giunti alla conclusione che fosse stato probabilmente realizzato dal grande medico Galeno di Pergamo.

Un testo medico sull’apnea isterica

L’antico documento è stato analizzato dal Basel Digital Humanities Lab, che dopo attente letture è riuscito a identificare un testo medico che tratterebbe il disturbo di apnea isterica. Un disturbo somatoforme molto studiato nell’antichità.

“Si tratta di una scoperta sensazionale”, sostiene Sabine Huebner, docente all’Università di Basilea.

La maggior parte dei papiri sono documenti come lettere, contratti e ricevute. Quindi documenti tecnici. Questo invece è un testo letterario, dotato di un valore decisamente superiore.

Il papiro, inoltre, aveva alle spalle una storia molto particolare già prima di venir decifrato. Trafugato in gran segreto dagli archivi dell’arcidiocesi di Ravenna all’inizio del XIV secolo, era finito nelle mani del rettore Amerbach in circostanze misteriose. Ed è stato anche grazie all’analisi delle sue origini che i ricercatori hanno potuto formulare le ipotesi che hanno portato alla decrittazione del documento.

La tecnica del riciclo medievale

Il papiro di Basilea, infatti, presentava moltissime similitudini tecniche con i papiri di Ravenna conservati nella cancelleria dell’arcidiocesi. Lo scorso marzo una straordinaria ricerca svolta su questi antichi documenti aveva rivelato che molti testi erano stati “riciclati” in epoca medievale.

Sotto le iscrizioni contenute in un testo di inni sacri realizzato nel XI secolo, si nascondeva un testo di Galeno. Gli amanuensi avevano utilizzato le antiche pergamene che contenevano i testi dell’autore per scrivere nuovi testi. Raschiando l’inchiostro e coprendolo con strati di calcio, in modo da poter ottenere dei nuovi papiri da utilizzare. Questo supporto per la scrittura era molto prezioso.

Tramite le similitudini con i papiri di Ravenna—la sovrapposizione dei papiri, e i vari livelli di scrittura—i ricercatori di Basilea sono stati in grado di intuire che probabilmente anche il papiro in loro possesso era stato modificato allo stesso modo. Tramite il “riciclo medievale“.

L’importanza di Galeno di Pergamo

Questa scoperta, insomma, potrebbe essere in grado di consegnare agli studiosi un testo inedito del grande medico Galeno che attorno al II secolo d.C. era considerato uno dei più grandi pensatori del suo tempo. Le sue teorie mediche hanno costituito il corpo principale della medicina occidentale almeno fino al Rinascimento.

Medico personale dell’imperatore Marco Aurelio, oltre che come guaritore, era noto soprattutto come filosofo. La maggior parte degli scritti di Galeno che possediamo oggi sono di tipo filosofico. Testi di logica, etica, e analisi di filosofi come Platone e Aristotele. Per questo motivo, questo trattato medico aggiuntivo rappresenta una possibilità di conoscenza incredibile.

Immagini: Copertina