Il villaggio indiano che fu misteriosamente abbandonato in una notte

Il villaggio indiano che fu misteriosamente abbandonato in una notte

Studiare e conoscere la storia non è interessante solo per ripercorrere le nostre radici, ma perché consente di scoprire misteri non ancora risolti. Come ad esempio quello del villaggio di Kuldhara, in India, un grosso centro abitativo vicino al deserto del Thar che all’inizio dell’Ottocento rimase completamente disabitato. In una sola notte.

Fino a poco tempo fa, la scomparsa degli abitanti di Kuldhara era rimasta un mistero: poi alcuni ricercatori sono riusciti forse a trovare la vera causa. Fino a questo momento, infatti, non era chiaro se il popolo di Kuldhara fosse letteralmente fuggito, o se la sua scomparsa fosse dovuta a una calamità.

Fondata all’inizio del quattordicesimo secolo nella regione del Rajasthan, dai bramini Paliwal, nel corso di quattro secoli il suo centro era cresciuto a dismisura: Kuldhara al culmine del suo splendore era composto da oltre 84 villaggi autonomi. L’economia era florida, perché nonostante la vicinanza a una zona così arida, gli abitanti della città si dedicavano all’agricoltura, sfruttando le acque di un fiume stagionale, il Kakni.

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Poi arrivò una grande ondata di commercianti che proliferarono economicamente e contribuirono a rendere il grande villaggio di Kuldhara uno dei più ricchi della regione. Questo attirò molti più abitanti, e all’inizio dell’Ottocento la città era estremamente popolata.

Fino a che, durante una notte del 1825, tutti gli abitanti scomparirono, e la città rimase deserta. Tutte le case e i palazzi erano vuoti. Da allora il villaggio non ha più avuto abitanti, e dei suoi fasti passati rimangono soltanto le rovine fangose delle antiche abitazioni abbandonate.

Nessuno è mai stato in grado di comprendere il motivo di questo totale abbandono: per lungo tempo si sono succedute varie storieleggende sull’accaduto. Secondo le più fantasiose, infatti, a causare la fuga dalla città sarebbe stata l’influenza dell’avido governatore che chiedeva tasse spropositate e aveva preteso come garanzia la figlia del re di Kuldhara come sposa, spingendo gli abitanti—fedeli al re—a fuggire improvvisamente.

Secondo altre ricostruzioni, invece, fu la siccità a spingere gli abitanti del villaggio ad abbandonarlo. Il fiume Kakni non riusciva più a sopperire ai bisogni idrici dei numerosi abitanti, e l’agricoltura aveva cominciato a decadere già a partire dalla fine del Settecento. Ma riguardo a questa ipotesi non ci sono mai state certezze.

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Finalmente quest’anno, grazie a uno studio pubblicato su Current Science, si è giunti alla verità: con ogni probabilità fu un disastroso e improvviso terremoto a distruggere il popolo di Kuldhara.

Secondo il gruppo di esperti che ha analizzato le rovine dell’antica città, infatti, i resti delle abitazioni sono in uno stato che dimostrerebbe l’intervento di una grossa calamità naturale. Le condizioni in cui versano le fondamenta e le colonne dei palazzi, infatti, non possono essere state provocate dagli agenti atmosferici che hanno eroso la zona durante tutto questo tempo.

Secondo queste ricostruzioni, la popolazione di Kuldhara non sarebbe fuggita in massa durante la notte, ma probabilmente, purtroppo, molti dei loro cittadini rimasero uccisi dal terremoto, e i pochi superstiti emigrarono subito dopo.

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