Amedeo Modigliani, il pittore dallo stile personalissimo e inconfondibile

Amedeo Modigliani, il pittore dallo stile personalissimo e inconfondibile

Fra gli artisti italiani che hanno segnato la pittura agli inizi del Novecento, probabilmente il nome più significativo è quello di Amedeo Modigliani. Il cui stile unico ed estremamente personale fu riscoperto alla fine del secolo.

Amedeo nacque a Livorno nel 1884, da una famiglia di ebrei modesta e semplice. Le ristrettezze economiche dei Modigliani erano tali da costringere spesso gli ufficiali giudiziari a confiscare i loro oggetti domestici per recuperare i debiti insoluti.

Nonostante le pessime condizioni economiche, però, i genitori di Amedeo gli consentirono fin da piccolo di sviluppare la sua smodata passione per il disegno. Comperavano al figlio dei vecchi libri usati che raffiguravano immagini di arte tribale africana e oceanica—da cui il bambino cominciò a prendere spunto per i suoi famosi volti ovali.

Non appena ne ebbe l’opportunità, il giovane artista si trasferì a Parigi, nel quartiere di Montmartre: dove ebbe modo di frequentare le stesse comunità artistiche attorno a cui gravitavano Picasso, Cézanne, e Toulouse-Lautrec. È in questo periodo che il giovane Modigliani sistematizzò i suoi stilemi, e cominciò a realizzare le prime mostre.

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L’ambiente culturale parigino, però, non dimostrò un grande apprezzamento nei suoi confronti: fra gli intellettuali e i critici d’arte non era considerato un grande talento, e spesso i suoi lavori venivano criticati o accolti con freddezza. I suoi nudi, poi, destarono scalpore per l’epoca, e molte sue mostre parigine vennero chiuse dalla polizia a poche ore dall’apertura.

Modigliani, però, continuò imperterrito a dipingere, seguendo il proprio personalissimo stile. Sviluppò una tecnica unica nella realizzazione dei ritratti, riuscendo a imprimere nei suoi quadri la personalità e l’animo di chi stava dipingendo. Molti dei soggetti che ebbero la fortuna di fargli da modelli, ricordarono anni dopo come durante il lavoro Modigliani sembrasse quasi un terapeuta, e fosse in grado di leggere la personalità di ognuno.

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Gli sguardi spenti ma al contempo ipnotici, le figure stilizzate e allungate: i ritratti di Modigliani tentano di trasformare l’aspetto fisico in una lente convessa che mostra il mondo interiore dei suoi soggetti. Tra i modelli più noti di Modigliani vi fu Chaïm Soutine, altro artista squattrinato di grande talento trasferitosi a Parigi, a cui l’artista realizzò un ritratto divenuto celebre.

Ma ci sono anche molti soggetti sconosciuti, come la Bambina in Azzurro, La Cameriera, e Il Contadinello: ritratti realizzati riuscendo a far trascendere le immagini di personaggi anonimi, conosciuti nella quotidianità, in figure quasi iconiche.

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A soli 36 anni, una forma aggressiva di meningite tubercolotica colpì Modigliani—vissuto sempre di stenti economici e vizi—sottraendo al panorama artistico europeo uno degli esponenti più talentuosi. Nonostante in vita le sue opere non avessero mai ottenuto il successo e l’attenzione che meritavano, dopo la morte furono riscoperte. E oggi sono esposte nelle gallerie e nelle collezioni più importanti del mondo.

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