Monica Vitti, guida a una delle attrici più grandi del cinema italiano

Monica Vitti, guida a una delle attrici più grandi del cinema italiano

Gli astri femminili che hanno reso grande il cinema italiano sono molte, come Anna Magnani, Sophia Loren e Lina Wertmüller. E fra queste c’è sicuramente anche Monica Vitti: una delle muse preferite di registi del calibro di Michelangelo Antonioni.

Celebre controparte di grandi attori come Tognazzi, Sordi e Gassman, Monica Vitti era famosa per la sua verve in scena, ma anche per la sua voce arrochita e molto peculiare. Grazie al suo talento ha collezionato svariati premi, fra cui cinque David di Donatello, e un Leone d’oro alla carriera.

Nata a Roma il 3 novembre 1931, durante la fanciullezza passa otto anni a Messina insieme alla famiglia. Durante gli anni del periodo bellico, giocando con dei burattini insieme agli amici, la Vitti scopre la sua passione per il teatro e per la recitazione. I genitori la assecondano in questa passione, e a soli 14 anni debutta in scena recitando in La Nemica di Niccodemi.

Si iscrive all’Accademia di Arte Drammatica di Roma, diplomandosi nel 1953, e dopo un praticantato in teatro—dove recita fra gli altri anche Shakespeare e Molière—comincia con le apparizioni secondarie al cinema, fino a che non viene notata da Antonioni.

Nel triennio 1960-1962, gira tre film con il regista: L’avventura, La notte e L’eclisse. Due anni più tardi, anche Deserto Rosso: questi film concorrono a farla conoscere al grande pubblico come interprete drammatica e a lanciare la sua carriera cinematografica.

Nel 1968 Mario Monicelli ha un’intuizione: vede questa giovane attrice romana, conosciuta soprattutto per le sue interpretazioni drammatiche, e ne vede il potenziale comico. La vuole infatti come protagonista dell’irresistibile La ragazza con la pistola.

Agli inizi degli anni Settanta Monica Vitti continua con varie pellicole drammatiche—come Dramma della gelosia di Ettore Scola—ma si fa notare soprattutto per i film legati alla commedia all’italiana. Polvere di stelle (1973), A mezzanotte va la ronda del piacere (1975), e L’anatra all’arancia (1975) sono tutti film che la rendono una delle attrici più apprezzate del panorama italiano.

Negli anni Ottanta ricomincia ad affiancare ai lavori cinematografici quelli teatrali, ma continua ugualmente a partecipare a grandi successi: Il mistero di Oberwald (1980), Flirt (per cui riceve il premio come Miglior attrice al festival di Berlino), e  Francesca è mia (1986).

All’inizio degli anni Novanta debutta anche alla regia, con Scandalo segreto, che segna anche l’ultima apparizione cinematografica di un’attrice che ha contribuito a far sognare e divertire gli italiani per 40 anni.

Immagine via Keystone/Hulton Archive/Getty Images