La mostra di Antonio Ligabue al Complesso del Vittoriano di Roma

La mostra di Antonio Ligabue al Complesso del Vittoriano di Roma

Fino all’8 gennaio 2017, hai la possibilità di varcare la soglia della mostra “Antonio Ligabue” al Complesso del Vittoriano di Roma. All’interno delle sale dell’Ala Brasini, infatti, sono esposte ben 100 opere dell’artista naïf del secolo scorso.

La produzione di un artista è definita naïf, quando è slegata dai condizionamenti delle correnti artistiche del suo tempo. Una definizione che calza a pennello per Antonio Ligabue che, durante tutta la sua vita, ha sempre avuto una personale visione del mondo, presumibilmente dovuta alla sua delicata biografia.

Basti pensare che, durante la sua vita, l’artista cambia cognome per ben tre volte. Il primo all’anagrafe è Costa, preso dalla madre Elisabetta. Il secondo, dal patrigno Bonfiglio che lo riconosce come figlio: Laccabue. Fino a quando, nel 1942, l’artista decide di sceglierlo autonomamente: Ligabue.

Antonio Ligabue nasce nel 1899, in un contesto poverissimo, a Zurigo. A causa della sua instabilità fisica e mentale, passa i primi 20 anni della sua vita in diversi istituti. Fino a quando non decide di trasferirsi a Gualtieri, il paese di provenienza del patrigno, in provincia di Reggio Emilia. Lì inizia a guadagnarsi da vivere come manovale, mentre dipinge. Talvolta, disegna anche dei manifesti per le compagnie circensi.

Nel 1927 incontra lo scultore e pittore Renato Marino Mazzacurati che, colpito dal suo talento, decide di insegnargli diverse tecniche pittoriche. Nonostante l’indubbia bravura di Ligabue, il successo arriva però solo nel 1961, grazie a una sua personale alla galleria La Barcaccia di Roma che conquista pubblico, artisti e critica, giusto appena quattro anni prima dalla sua morte.

Ciò che viene riconosciuto universalmente ad Antonio Liguabue è la sua capacità di trasportare le sue emozioni sulla tela, realizzando dipinti dall’impatto visivo molto forte, in cui figurano solitamente animali rappresentati in maniera primitivistica.

Ed è proprio ciò che potrai sperimentare alla Mostra “Antonio Ligabue.” Curata da Sandro Parmiggiani e Sergio Negri, l’esposizione è suddivisa in tre diverse sezioni che descrivono tre periodi diversi della vita dell’artista.

Nella prima sezione, troverai le opere realizzate tra il 1928 e il 1939, in cui figurano i primi animali. Nella seconda, potrai osservare le opere realizzate tra il 1939 e 1952, elaborate con cromie più calde e accese. Infine, nella terza, la produzione dal 1952 al 1962, periodo finale della vita dell’artista. Tra le opere del percorso espositivo, tra le altre, sono presenti “Carrozza con cavalli e paesaggio svizzero”, “Tavolo con vaso di fiori” e “Gorilla con donna”.

Per maggiori informazioni, visita la pagina dedicata alla mostra.

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