La mostra fotografica che racconta il rapporto dell'uomo con la montagna

La mostra fotografica che racconta il rapporto dell'uomo con la montagna

Il rapporto dell’uomo con l’ambiente che abita determina molto la storia di una civiltà o di un popolo: non soltanto dal punto di vista materiale, ma anche culturale E le zone di montagna sono sempre state molto peculiari: a causa dell’isolamento e dell’ambiente in cui l’uomo si trova a vivere rispetto al resto del mondo.

Il fotografo americano Steve McCurry, che nel corso della sua lunga carriera si è cimentato con ogni sottogenere di fotogiornalismo e di reportage fotografico, ha scattato foto nelle zone montane di mezzo mondo: dal Nepal agli Appennini, fino a ritrarre le popolazioni indigene che vivono nelle zone montuose del Sud America.

I photographed this monk during a visit to the Jokhang Temple in Lhasa, Tibet. #Tibet #monastery

A post shared by Steve McCurry (@stevemccurryofficial) on

Domenica scorsa lo spazio del Forte di Bard, in Valle d’Aosta, ha inaugurato una mostra che raccoglie parte del materiale che McCurry ha collezionato nel corso degli anni, dando vita a una mostra unica nel suo genere: Mountain Men. Un vero e proprio viaggio all’interno delle culture e delle vite delle popolazioni che abitano nelle zone montane di tutto il mondo.

La cernita fatta da McCurry fra i suoi archivi ha selezionato 77 foto, stampate e allestite in formati diversi. Immagini di popolazioni montane dell’Afghanistan, del Pakistan, del Tibet, dell’Etiopia, delle Filippine, del Marocco e dello Yemen. E ce ne sono alcune scattate anche a Saint-Pierre, in Valle d’Aosta.

Balochistan is an arid desert and mountainous region in Southwest Asia. The largest area is in Pakistan. An estimated 6.9 million of Pakistan's population is Baloch.

A post shared by Steve McCurry (@stevemccurryofficial) on

L’intento del fotografo era quello di far crescere la consapevolezza su come l’ambiente muti non soltanto la vita e i costumi degli esseri umani, ma anche il loro aspetto e la loro individualità. Dai mezzi di trasporto al tempo libero, dall’agricoltura alla produzione di energia.

Il Forte di Bard ha deciso di affiancare questa mostra ad uno spazio interattivo e culturale per gli avventori: un “mountain lab” a cielo aperto in cui vengono fornite delle informazioni interessanti e specifiche sulla vita di montagna. Come se non bastasse poi, in un altro spazio del centro, è stata allestita una sala di proiezione in cui verrà mostrato un filmato in alta definizione di oltre 290 scatti di McCurry e un video che racconta lo shooting che il fotografo ha realizzato in Valle d’Aosta, con tanto di backstage.

The rice terraces of Banaue, Philippines, were designated as a World Heritage Site in 1995. It is believed that they were carved out of the mountains by the Ifugao people, more than two thousand years ago. They demonstrate the creative ability of people to adapt to and thrive in their environment.

A post shared by Steve McCurry (@stevemccurryofficial) on

La mostra sarà aperta tutti i giorni fino al prossimo 26 novembre—dalle 10 di mattina alle 18 nei giorni feriali, e dalle 10 alle 19 in quelli festivi—e il costo del biglietto per i visitatori adulti è di 9 euro.

Immagini: Copertina