Arriva a Bologna la mostra sulla storia del tatuaggio in Italia

Arriva a Bologna la mostra sulla storia del tatuaggio in Italia

I tatuaggi ti appassionano? Ne hai fatto uno da poco? Vorresti fartelo ma sei indeciso? Se almeno a una di queste domande hai risposto affermativamente, forse potrebbero interessarti i motivi per cui i tatuaggi non scompaiono nel tempo, la storia dell’ultima tatuatrice di una stirpe millenaria, o scaricare l’app che ti permette di vedere come ti sta un tatuaggio prima di farlo.

[advertise id=”hello-amazon”]

Oppure, se vuoi capire come tutto è iniziato, potresti segnarti questo importante appuntamento: dal 29 marzo al Museo Civico Medievale di Bologna si inaugurerà la mostra “STIGMĂTA – La tradizione del tatuaggio in Italia”. L’ultima data disponibile, invece, sarà il 30 aprile.

Come si evince dal titolo, la mostra racconta la storia di questa particolare arte e di come si sia sviluppata nel nostro paese, tra sacro e profano. Dalla famosa Ötzi—mummia scoperta sulle alpi con ben 61 tatuaggi—all’iconoclastia cristiana, dall’uso meramente estetico alle connotazioni malavitose, potrai capire tutti i significati dei tatuaggi legati alla tradizione.

Ma cosa vedrai di preciso accedendo alla mostra? Una volta varcata la soglia, avrai la possibilità di vedere immagini e disegni inediti di tatuaggi realizzati tra Ottocento e Novecento, tutti messi a disposizione dal museo di Antropologia Criminale “Cesare Lombroso” dell’Università di Torino. Poi, potrai continuare l’esperienza osservando altre foto, schizzi e strumenti provenienti dalle collezioni private di Danilo Rossi Lajolo di Cossano, Tattoo Museo Fercioni e dall’Art Tattoo Studio di Marco Pisa.

Se andrai proprio il giorno dell’inaugurazione, avrai anche la possibilità di assistere alla conferenza “L’origine del Marchio”, in cui parleranno Nicolaj Lilin, autore del romanzo Educazione Siberiana, e il ricercatore Lajolo di Cossano.

Immagine di copertina via Flickr