Queste ninne nanne islandesi fanno davvero paura

Queste ninne nanne islandesi fanno davvero paura

Pensa per un attimo alla filastrocca: “ninna nanna ninna oh“.

C’è un verso che non sembra essere molto adatto ai bambini: “Questo bimbo a chi lo do? Lo darò all’uomo nero che lo tiene un anno intero“.

Non è solo una questione italiana: nella famosa ninna nanna inglese “Rock-a-bye-baby” la storia termina addirittura con la scena di un bambino che cade da un albero.

Spesso in queste filastrocche ci sono versi che stridono con il resto. Versi che possono essere semplicemente anomali, oppure che fanno seriamente paura. Come succede in Islanda.

Per fare addormentare i loro figli, gli islandesi cantano loro ninne nanne che dire terrificanti è dire poco.

Sembra incredibile che i bambini possano prendere sonno invece che rimanere con gli occhi sbarrati fino alle prime luci dell’alba.

È il caso ad esempio della filastrocca Sofur thu Svid Thitt la cui traduzione recita grossomodo: “Dormi dormi, maiale dagli occhi neri, cadi dentro una profonda fossa piena di fantasmi“…

Altro caso è Bium Bium Bambolá, una ninna nanna nota anche fuori dai confini islandesi grazie al gruppo Sigur Rós che l’ha cantata e musicata.

L’atmosfera all’inizio sembra essere accogliente, niente di male.

Un quadro domestico tranquillo e caldo. Prima del ritornello però, che dice bíum bíum bambaló / bambaló og dillidillidó: “mio piccolo amico, ti cullo per farti riposare, ma fuori, un volto incombe alla finestra“.

Se pensi che queste immagini siano troppo anche per te che non hai più l’età per certe filastrocche aspetta di sentire quest’ultima.

Eygló Svala Arnarsdóttir, un ricercatore islandese che ha studiato a lungo il folklore del suo Paese ha trovato quella che sembra essere la ninna nanna più triste dell’Islanda, si intitola “Sofdu unga ástin mín”. Un titolo innocuo: “dormi mio piccolino”. Leggenda vuole però che questa filastrocca sia stata cantata dalla moglie di un fuorilegge al suo bimbo prima di gettarlo in una cascata e darsi alla macchia col marito: “dormi dormi bel bambino, è meglio svegliarsi più tardi che puoi, quando cala la notte le avversità ti insegneranno che le persone provano tristezza e nostalgia“.

Immagine via Flickr