La nonna siberiana che pattina su un lago ghiacciato per accudire i suoi animali

La nonna siberiana che pattina su un lago ghiacciato per accudire i suoi animali

Lyubov Morekhodova ha 76 anni, vive in Siberia ed è conosciuta come la “babushka” del Bajkal. La sua casa, da qualche anno infatti, si trova sulle rive del lago d’acqua dolce più profondo del mondo. 

Il lago, patrimonio dell’UNESCO dal 1996, rientra nella lista delle sette meraviglie della Russia. Insieme alla Cattedrale di San Basilio a Mosca, Peterhof di San Pietroburgo e il Monte Elbrus nel Caucaso.

I pattini della Seconda guerra mondiale

Prima di andare in pensione, Lyubov lavorava come ingegnere tecnologico. Ha svolto quest’attività per 40 anni. In una fabbrica a Irkutsk, prima di ritirarsi sulle rive del lago, per la pensione. Insieme al marito.

Da quel momento si è sempre presa cura dei suoi animali. Quattro cani, un gatto, due galli, cinque mucche, due tori, due vitelli e due galline. Ma se prima a darle una mano ci pensava il marito, dal 2011, rimasta vedova, ha dovuto fare da sola. D’estate aiutata dai figli e nipoti.

D’inverno, però, quando le acque del lago ghiacciano (le temperature scendono anche sotto i 50 gradi), per seguire il pascolo della sua mandria, Lyubov usa un espediente molto intelligente. Pattina.

Lo fa con un paio di pattini del 1943. Amatoriali, ma ancora perfettamente funzionanti. Le lame sono legate alle tradizionali calzature di feltro invernali russe, indispensabili per combattere il freddo siberiano. I “valenki”. Sono i pattini che ha costruito e le ha regalato suo padre. Risalgono ai tempi della Seconda guerra mondiale.

Sono i pattini che la donna preferisce. “Non mi piacciono quelli moderni”, ha detto in un’intervista: “si muovono troppo intorno alla caviglia e i piedi si congelano”.

Una giornata tipo di Lyubov

La donna si sveglia ogni giorno alle 5 e 30, quando le temperature sono bassissime. Fa il giro dei suoi animali, e raggiunge le mucche. Per controllare che non manchi loro cibo e acqua.

Non guarda la tv, ma trascorre il tempo libero in casa a ricamare. È un autentico portento. A Irkutsk le sue opere vincono spesso premi nelle competizioni locali.

Non ho paura di niente qui, non so nemmeno di cosa dovrei avere paura.

La “babushka” pattina a volte percorrendo chilometri, con leggiadria e dolcezza come se fosse una bambina. E in effetti i gesti e la delicatezza sono rimasti quelli di quando ha iniziato a muovere i primi passi sui pattini. Ad appena 7 anni. Vederla sfrecciare sulle vaste distese di ghiaccio trasmette una sensazione magica. La sua naturalezza, nonostante l’età, o forse proprio per questa, emoziona.

I video di lei che corre sul ghiaccio hanno fatto il giro del mondo, e molte troupe televisive l’hanno raggiunta, nel piccolo villaggio siberiano, per intervistarla. Merito soprattutto di uno degli amici della signora, Alexey Vaskov, che ha girato il video di una giornata tipo di Lyubov.

Durante un incontro con la redazione del Siberian Times, ha detto che ogni tanto i suoi figli e nipoti provano a convincerla a lasciare quelle rive ghiacciate. Per trasferirsi in città dove una signora della sua età può trovare gli agi e le comodità di cui necessita. Ma lei non ne vuole sapere:

Sono felice di vivere qui, nel bel mezzo della Siberia. Non lascerò mai i miei animali.

Immagine di copertina tratta da YouTube