La nuova moda di fotografare luoghi abbandonati

La nuova moda di fotografare luoghi abbandonati

Urban exploration, che tradotto in italiano significa “esplorazione urbana”, e abbreviato si pronuncia Urbex: è questa la nuova moda che da qualche tempo sta appassionando molti fotografi amatoriali e professionisti. Consiste fondamentalmente nella scoperta e nella raffigurazione fotografica dei luoghi abbandonati e sconosciuti delle nostre città.

Per molti fotografi che si dedicano all’Urbex, questa passione incarna l’amore e il senso civico che dovrebbero innervare un artista: mostrare agli altri che nascosto esiste un patrimonio culturale abbandonato che merita di essere  valorizzato nuovamente.

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Gli amanti dell’Urbex sono sparsi in tutto il mondo, e condividono le loro fotografie sui social media, in modo da creare una rete interconnessa di esploratori. Una mappatura fotografica del nostro passato.

In Italia ad esempio un giovane fotografo di nome Davide Soliani che da tempo ha intrapreso un progetto chiamato Alisei Memories: una serie di fotografie scattate dentro antichi edifici chiusi da tempo immemore e altri luoghi di interesse culturale dimenticati da tutti.

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Tutto è iniziato come un semplice gioco: a Soliani è sempre piaciuto esplorare questi luoghi, e grazie alla fotografia adesso è in grado di mostrare a tutti la bellezza in cui si imbatte durante le sue avventure.

Dai piccoli paesini disabitati alle antiche ville nobiliari—che magari mantengono un valore storico inestimabile—gli amanti dell’Urbex si muovono in spedizione solitarie, come Soliani, alla ricerca dello scatto perfetto. E per farlo corrono anche dei rischi: spesso gli edifici in cui si avventurano, infatti, possono essere rischiosi, perché pericolanti e isolati.

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