Cinque opere d’arte italiane tra le più famose all’estero

Cinque opere d’arte italiane tra le più famose all’estero

Quando pensiamo alle opere d’arte italiane più famose nel mondo, ci vengono subito in mente i quadri e le sculture più iconiche: la Gioconda, il David di Michelangelo, o la Venere di Botticelli ad esempio. Ma il panorama artistico italiano nel corso del tempo è riuscito a produrre molte altre opere che sono entrare nell’immaginario mondiale.

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Per questo abbiamo pensato di elencarti una serie di opere d’arte che hanno segnato non soltanto l’arte italiana, ma hanno influenzato fortemente il corso del panorama artistico mondiale. Lavori conosciuti, rispettati, e ammirati in tutti i Paesi e le culture, per il valore universale che hanno assunto.

Le muse inquietanti – Giorgio de Chirico 

Realizzato a Ferrara nel 1917, dove il pittore si trovava durante la Prima guerra mondiale, questo quadro rappresenta un vero e proprio capolavoro nell’opera di de Chirico. Il quadro mette a confronto la desolazione cupa e soffocante della società industriale—rappresentata dal proscenio di ciminiere—e la staticità inanimata del mondo e degli ideali classici—rappresentata dai manichini che ricordano delle statue greche in primo piano. Il quadro è considerato unanimemente un capolavoro della pittura metafisica, e oggi fa parte di una collezione privata di Milano.

La canestra di frutta – Caravaggio

Custodita nella Pinacoteca Ambrosiana di Milano, questa natura morta di Caravaggio è uno di quei lavori immortali che fanno parte del patrimonio artistico mondiale. Un simbolo della nostra cultura che per decenni è stato raffigurato sulle banconote da centomila lire.

Realizzato attorno al 1600 dietro commissione del cardinale Francesco Maria Del Monte, quest’opera non rappresenta soltanto un compendio di maestria tecnica—l’utilizzo della luce, delle proporzioni e della stesura del colore—ma è anche un simbolo della pittura allegorica. La canestra di frutta non è semplicemente ciò che sembra: è un’allegoria che allude al tema religioso della vanitas. Il concetto della natura effimera della vita e delle cose terrene. Questa accezione religiosa è evidenziata soprattutto dall’uso che Caravaggio fa della luce, oltre che dalla stessa composizione. Il colore caldo e dorato della luce allude alla presenza divina.

La Venere di Urbino – Tiziano

Oltre alla Venere di Botticelli, c’è un altro nudo femminile italiano che nei secoli ha ispirato i lavori di molti altri grandi pittori di tutto il mondo: La Venere di Urbino di Tiziano. Il quadro raffigura la sposa di un nobile di Urbino, e fu realizzato per celebrare il loro matrimonio. Il ritratto vero e proprio ovviamente si limitava alla sola immagine facciale, mentre il resto del corpo era idealmente costruito dal pittore: una pratica molto diffusa all’epoca in occasione dei matrimoni. La moglie veniva rappresentata nuda per esaltarne l’avvenenza femminile e la buona salute come futura madre.

Pare che Manet si sia direttamente ispirato alla conformazione di questo quadro per realizzare la sua Olympia nel 1863. Oggi il ritratto è custodito nella Galleria degli Uffizi di Firenze.

I concetti spaziali – Lucio Fontana

Nel 1949 esce il Primo manifesto dello spazialismo. Lucio Fontana, teorico e massimo esponente di questo movimento, ricerca un mutamento nell’essenza e nella forma dell’arte: il superamento delle tecniche classiche e delle normali iconografie. Poco dopo, nel 1957, realizza i primi fori nelle tele: una serie di opere intitolate Concetto spaziale. Attese.

Opere caratterizzate da un unico taglio, o da una serie di tagli netti e decisi, su una tela monocroma. Attraverso queste opere Fontana vuole dimostrare che segno gestuale sulla superficie e il suo valore grafico hanno già un significato importante. Il suo lavoro, così concettuale, influenzerà enormemente il mondo dell’arte.

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La dama con l’ermellino – Leonardo da Vinci

Conservato all’interno del Castello del Wawel, a Cracovia, questo quadro è la seconda opera più popolare di Leonardo dopo la Gioconda. Si tratta di una delle opere d’arte più celebri di sempre: questo ritratto ebbe molto successo anche tra gli altri artisti, soprattutto Raffaello Sanzio, il quale dipinse la Dama col liocorno, mostrando alcuni elementi in comune con la Dama di Leonardo.

Immagini: Copertina