Oscar Wilde e l'amore per Bosie nella sua lunga lettera

Oscar Wilde e l'amore per Bosie nella sua lunga lettera "De Profundis"

Oscar Wilde ha raccontato con grande slancio il suo sfortunato amore per un giovane ragazzo, Bosie, che gli costò una dura condanna in carcere. Del resto la letteratura è ricca di grandi amori che si nutrono di parole, di versi o di lunghe lettere struggenti. In passato ti abbiamo già parlato delle pene d’amore di Beethoven per la sua “amata immortale”, oppure di Nietzsche e del suo amore epistolare per l’intellettuale Lou Salomè, di Johnny Cash e sua moglie June Carter, e ancora del poeta romantico John Keats e Fanny Brawne. Molti personaggi hanno usato l’inchiostro per definire i loro sentimenti. Ma lettere d’amore come questa, scritta da Oscar Wilde dalla prigione al suo amatissimo Bosie, raccontano anche l’umiliazione e la tragedia di un sentimento così nobile.

Oscar Wilde e Bosie, una storia d’amore combattuta

La storia d’amore o, se vogliamo essere più precisi, la storia tra una vittima e il suo carnefice, inizia nel 1891. Wilde incontra Lord Alfred “Bosie” Douglas quando quest’ultimo è un bellissimo giovane di 21 anni che studia a Oxford. Bosie è un’inesauribile fonte d’ispirazione per lo scrittore. Wilde scrive il bellissimo poema illustrato Salomé durante la loro storia, una pietra miliare della sua eredità letteraria. Il De Profundis invece nasce in carcere: è infatti la lunga lettera indirizzata a Bosie, scritta da Wilde dopo essere stato processato e condannato per il reato di omosessualità. Entrò nel carcere di Reading il 25 maggio 1895. L’uomo di genio diventò agli occhi di tutto il mondo un uomo da cui tenersi alla larga. L’artista meraviglioso fu dimenticato. Il suo nome fu sinonimo di disonore e la sua ricchissima raccolta di mobili e di oggetti d’arte andò all’asta. Molti suoi libri furono bruciati. Le rappresentazioni dei suoi drammi furono proibite.

Un assai lungo momento è il soffrire. Noi non possiamo dividerlo per stagioni, ma soltanto renderci conto de’ suoi modi e calcolarne i ritorni. Per noi, il tempo stesso non cammina; e sembra piuttosto descrivere un circolo intorno ad un centro di dolore.

L’opera di Oscar Wilde: De Profundis

Wilde ripercorre tutti gli avvenimenti della sua vita, dall’inizio della sua amicizia con Alfred, le sue tribolazioni processuali durante lo scandalo, fino alla sua denigrante esperienza nel carcere di Reading. Oscar Wilde scrive la lettera nei primi mesi del 1897, mentre sta scontando una pena di due anni ai lavori forzati per il reato di sodomia, un reato che venne abrogato solo molti anni dopo. Nella prima parte della lettera sono messe in evidenza le differenze caratteriali e comportamentali di Wilde e Bosie, nomignolo con il quale veniva chiamato Lord Douglas. Da una parte, c’è la natura gentile e sensibile e l’innata cultura dello scrittore, dall’altra, la natura violenta, a tratti volgare, di Lord Douglas che tanto influì sulla sua produzione artistica. Douglas godeva della fama di Oscar e della sua lussuosa vita, utilizzando e sperperando il suo patrimonio senza alcun ritegno.

Lo scrittore si rimprovera di aver ceduto alle sue debolezze e di essere stato permissivo in ogni occasione nei riguardi di Alfred, che non fu solo la causa della sua incarcerazione, ma anche della sua bancarotta. Nella lettera, viene svelata l’amarezza di Wilde per una storia caratterizzata dall’altalenarsi di periodi di calma e serenità a litigi continui e snervanti. Il periodo è tormentato anche a causa del padre di Douglas che non vede di buon occhio Wilde. Lo scrittore ricorda bene quel periodo triste e buio della sua vita. Dal carcere, Oscar si rende conto di come la sua vita sia stata un giocattolo nelle mani di Douglas e di suo padre e che i tre anni passati insieme al giovane amante, gli siano stati davvero fatali.

Un tempo conoscevo la felicità per istinto o almeno, credevo di conoscerla. C’era sempre la primavera, nel mio cuore, una volta! Mi occorreva la gioia ed ero nato per essa. Sino all’estremo limite io riempivo la mia vita di piacere, come si colma sino all’orlo una coppa di vino. Adesso è da un punto di partenza del tutto nuovo che mi accosto alla vita, ed anche il concepire la felicità mi riesce, spesso, difficile

La fine della prigionia di Oscar Wilde

Wilde uscì dal carcere il 19 Maggio 1897 e Il De Profundis fu pubblicato nel 1905. Non potè riprendere mai più l’attività letteraria di prima. L’artista era stato condannato all’oblio in nome della morale comune dei tempi. Lo scrittore iniziò così a viaggiare. Andò a Roma e Parigi. Prese casa in un albergo in Rue des Beaux-Arts numero 13. Lì si ammalò di meningite e continue emicranie non smettevano di tormentarlo. Morì il 30 novembre. Il 20 luglio 1909 le sue spoglie furono sepolte nel cimitero monumentale di Père Lachaise, dove tuttora si trovano.

Per approfondire: esiste un bellissimo film del 1997, Wilde, che racconta la vicenda drammatica dello scrittore. E’ il film che segna il debutto di Jude Law nella parte di Bosie, mentre nelle vesti di Wilde, troviamo il bravissimo Stephen Fry. Puoi scaricare invece gratuitamente il libro De Profundis qui. Ti consigliamo anche un'”intervista impossibile” a Wilde. Nel biennio 1973-1975 furono messe in onda sulla seconda rete di Radio Rai decine di colloqui fantastici fra un vivo e un morto. Tra un “intervistatore” d’eccezione e un “intervistato” ancor più singolare. Carmelo Bene per esempio, intervista il grande poeta Wilde con un memorabile testo.

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