Scopri se hai una

Scopri se hai una "cultura mostruosa" con il mitico test di Paolo Villaggio

Nel 1972, quando Fantozzi e Fracchia esistevano già ma non avevano ancora portato ai due indimenticabili film di Luciano Salce e a una strepitosa serie tv Rai—Fracchia, sogni proibiti di uno di noiPaolo Villaggio scrisse un piccolo libro-quiz, spassoso e geniale: “Come farsi una cultura mostruosa”.

Parodia del quiz televisivo—tema prediletto da Villaggio— il libro è un lungo test a risposta multipla pieno di risposte surreali, ma, nella maggior parte dei casi, non troppo inverosimili. È molto divertente ancora oggi provare a rispondere alle domande del libro, o, giocando al suo gioco, provare a inventare altre risposte sbagliate.

Così come la palestra “Giovani in un mese”, nel primo libro della saga di Fantozzi (1971), prometteva al ragioniere di “rimettersi in forma” in quattro settimane e dodicimila lire di anticipo, il secondo libro di Paolo Villaggio, “Come farsi una cultura mostruosa”, prometteva di liberare il lettore dai complessi di inferiorità culturale.

Indubbiamente la lettura avrebbe giovato anche gli stessi Fantozzi e Fracchia: il primo andava al ballo mascherato della Serbelloni Mazzanti—dress code: pittori preraffaelliti—vestito da astronauta fosforescente, mentre il secondo si impappinava nel riportare al capoufficio la trama dello sceneggiato sui Promessi Sposi che fingeva di aver visto. Ed è ormai mitica la scena di Fantozzi interrogato da Franchino in “Fantozzi subisce ancora” (nel video sotto).

Umberto Eco fu l’ispiratore e l’editor di Paolo Villaggio in “Come farsi una cultura mostruosa”—che uscì per Bompiani, di cui Eco era condirettore editoriale—e ne scrisse l’introduzione anonima, “Istruzioni prima dell’uso”.

“Come farsi una cultura mostruosa”: un piccolo capolavoro di Paolo Villaggio

In tono accademico e dottrinale, Eco ci avvertiva che:

Questo libro dovrebbe essere usato e meditato da tutti coloro che vogliono farsi strada nella vita grazie al possesso di una solida e vasta cultura. Esso […]  raccoglie il succo dell’esperienza di vita e delle conoscenze scientifiche di […] un giovane che ha saputo diventare un altro grazie all’applicazione continua e diuturna su sudatissime carte.

Il “giovane” era Villaggio stesso, “un tipico figlio del secolo” ormai “capace di risolvere i telequiz più difficili” e “in grado di pronunciare parole come «automedonte», «liofilizzato», «ancestrale», «strutturalisticamente» e «boh!?».”

Come dunque agguantare la sapienza che ci permetta di urlare “la so!” davanti alla tv accesa?

Paolo Villaggio propone […] una serie di parole usate, sinora, soltanto dai compilatori di enciclopedie dell’Università di Tubinga e propone al lettore quattro o più soluzioni per ciascuna voce. Toccherà all’astuto lettore di identificare la soluzione giusta, che l’Autore non dà, […] perché a chiunque sarà facile trovarla consultando direttamente a casa propria brevi e compendiosi manuali quali l’Enciclopedia Britannica, il Kindler Lexikon, il Dizionario della Crusca […].

Località, oggetti, nomi propri, aggettivi difficili: decine le definizioni da indovinare per testare la nostra “mostruosa ignoranza”, in cui la cosa divertente sono ovviamente le geniali risposte sbagliate. Molte delle quali implicano a loro volta un “quiz”, perché ciò che designano è stato sostituito, con un gioco di parole, da quella di cui sono la definizione inesatta.

“Gnostici”, “Utrillo”, “Maderna”, “Tupamaro”: prova il test di Paolo Villaggio

Qualche domanda dal libro.

Kafka:

  1. Pugnalò Giulio Cesare alle Idi di Marzo… “Quoque tu, Kafka, brutu fili mi… “.
  2. Assicuratore ebreo che si dilettava a scrivere romanzi di successo.
  3. Città vecchia di Algeri, nota attraverso molti films… “Nei meandri della Kafka…”
  4. Gran Sacerdote che, ai tempi di Gesù, contribuì a lavare le mani a Pilato.

Gnostici:

  1. Persone che fanno sempre finta di niente (“smettila di fare lo gnostico!”).
  2. Palline di farina e semolino che, condite con sugo di carne, costituiscono il piatto nazionale dell’isola di Cipro.
  3. Eresiarchi dei primi secoli del Cristianesimo.
  4. Concetti o espressioni difficili da capire: “Le tue idee suonano gnostiche alle mie orecchie..”

Anche nelle risposte “esatte”, come vedi, c’è sempre qualche comico sfasamento. Come nel caso di Rommel:

Generale tedesco della seconda guerra mondiale, celebre per aver interpretato in un film la parte di James Mason.

Molte definizioni sono difficili: la risata grassa e l’allusione raffinata convivono.

Utrillo:

  1. Trattato di pace del 1648 tra prussiani e svedesi.
  2. Pittore francese estremamente impressionabile.
  3. Torero spagnolo incornato prima da una famosa attrice e poi definitivamente, da un toro di razza Miura, nella Plaza de Toros di Siviglia, alle cinque della sera.
  4. Forma dialettale in uso tra pescatori napoletani per indicare la triglia maschio (“Aggio pescato u’ triglio!!!”).

Tupamaro:

  1. Liquore medicinale tratto dalle radici della “tupa”, che crescono in Uruguay.
  2. Sorta di “bouillabaisse” o di “caciucco”, composta di pesci freschi di varia qualità.
  3. Milite dei mezzi d’assalto della marina.
  4. Guerrigliero sudamericano.

Maderna:

  1. Noto vino pugliese rinomato per la sua gradazione alcoolica.
  2. Combinazione di più numeri al gioco del lotto («Terno, maderna e cinquina»)
  3. Compositore veneto post-dodecafonico.
  4. Salace imprecazione («Eh, la maderna!») dei soffiatori di vetro di Burano quando l’opera gli esplode in faccia.

Il quiz aggiornato ai tempi dello spread: “Come farsi una cultura mostruosa oggi”

Sapresti dare la definizione esatta di “Grillparzer” e di “Contumace”, di “Micologo” e di “Megaton”, di “Balanchine”, di “Ossimoro” e di “Assurbanipal”? Scoprilo procurandoti “Come farsi una cultura mostruosa” usato o in biblioteca. Le domande del libro del ’72 riflettono in un modo o in un altro il clima dell’epoca in cui il libro è stato scritto.

Per questo, pochi anni fa, Paolo Villaggio ha aggiornato le domande. Qual è la definizione esatta di “Assange“, di Network“, o di “Spread“? Le risposte giuste e quelle sbagliate sono in “Come farsi una cultura mostruosa oggi”: contenuti rinnovati, stessa formula, stessa comicità abrasiva in grado di metterci a disagio e a farci ridere nello stesso momento.

Immagine: Copertina