Le parole inglesi che in Italiano usiamo nel modo sbagliato

Le parole inglesi che in Italiano usiamo nel modo sbagliato

Da quando gli effetti della globalizzazione sono entrati nelle nostre case sotto forma di pubblicità, prodotti, brand e articoli in altre lingue, i confini linguistici si stanno assottigliando sempre di più. Tra tutti gli idiomi recepiti, però, l’inglese è sicuramente quello che è riuscito a scavare più a fondo nella nostra cultura linguistica.

Lo dimostrano le conversazioni che sempre più spesso finiscono con parole come “cool”, posizioni di lavoro chiamate “manager” o “strategist”, o le parole ormai di uso comune per indicare gli strumenti tecnologici che ci circondano.

A parte parole come “pizza” o “pasta”, abbiamo già visto che lo stesso vale con l’uso di alcuni termini italiani utilizzati all’estero, ma che non sempre conservano il loro significato originale. Questo significa che se da un lato l’accezione delle nostre parole può essere stata stravolta all’estero, dall’altro anche a noi è capitato di recepire suoni o parole inglesi e distorcerne per sempre il significato senza rendercene realmente conto.

Ormai, però, queste parole inglesi o sedicenti tali sono talmente radicate che ne diamo per scontate le loro origini. E in realtà, fuori dall’Italia, alcune di queste parole nemmeno esistono o vengono utilizzate per indicarne altre. Eccone quindi una lista per te.

Cotton fioc

Per quanto questa parola sembri nel complesso derivare dall’inglese, questa considerazione non è del tutto esatta. All’infuori del Belpaese il cotton fioc non esiste. Si parlerà piuttosto di cotton swab o swab negli Stati Uniti o cotton bud o ear bud nelle diverse zone del Regno Unito, dell’Australia e del Sud Africa.

Flipper

Questa parola inglese è stata totalmente stravolta in italiano. Mentre in inglese indica o la pinna dei mammiferi acquatici o l’ala dei pinguini, in italiano indica il classico biliardino a gettoni e a punti.

Plum-cake

Per quanto riguarda il plum-cake, invece, ci siamo andati piuttosto vicini. Mentre per noi è un dolcetto dalla forma regolare e rettangolare a cui possiamo aggiungere nell’impasto delle gocce di cioccolato, per gli inglesi è sì un dolce, ma di origine tedesca e dalla forma circolare, molto simile a una piccola crostata.

Box

Questa parola ha mille significati sia in inglese che in italiano, ma pochi coincidono fra loro. In inglese può significare scatolacasella postale, area di rigore o di lancio nel baseball. In Italia, soprattutto al Nord, viene usato per indicare il garage. E se passiamo ai nomi composti, le differenze si moltiplicano: il box doccia sarà lo shower cubicle, il box per i bambini sarà il playpen e, infine, il box degli autodromi sarà il pit.

Fiction

In inglese il termine fiction significa invenzione, storia di fantasia, romanzo. In Italiano, invece, negli ultimi anni, l’accezione di questa parola ha assunto quella dello sceneggiato TV a più puntate.

Feeling

Mentre in inglese questo sostantivo sta a indicare un sentimento o una emozione, in italiano specifica “un’intensa e immediata simpatia che si instaura tra due persone.” Quindi , in realtà, sarebbe molto più simile a parole anglofone come rapport o affinity.

Body

Se per noi italiani il body è un “indumento femminile, costituito da un unico pezzo molto aderente e usato anche nella ginnastica e nella danza”, per gli inglesi significa corpo o al massimo—ma è davvero poco usato in questi termini—corsetto.

Immagine via Flickr