Le parole inglesi che vengono usate di più in italiano

Le parole inglesi che vengono usate di più in italiano

Se l’head of sales della tua azienda ti invita ad una conference call per discutere i task pending, non spaventarti. Puoi sempre dire che la deadline non è ancora arrivata e che stai schedulando il lavoro per tempo*. Le parole inglesi che usiamo nel quotidiano sono entrate nel vocabolario italiano, sia nella lingua scritta, sia in quella orale. Gli anglicismi sono moltissimi e si sono diffusi principalmente attraverso il lavoro d’ufficio. Ma non solo, anche la musica, la politica, la scienza, hanno contribuito a diffondere questi termini.

Dopo aver parlato degli errori più diffusi in italiano, evidenziando gli errori grammaticali più comuni quando si scrive, vediamo ora quali sono le parole inglese più usate in italiano.

Parole inglesi utilizzate nel lavoro d’ufficio (business e marketing)

Conference call: telefonata di lavoro, può essere anche in video.

Deadline: scadenza di un lavoro.

Core business: l’attività principale di un’azienda.

Schedulare: progettare i passaggi a livello temporale e organizzativo per completare un progetto.

Mission: scopo, obiettivo di un’azienda.

ASAP: acronimo di “As Soon As Possible” che in italiano significa “il più presto possibile”.

Pending: “pendenti”. Di solito si usa come aggettivo di “attività”: “attività pending” ovvero “attività in sospeso, in attesa di essere completate”.

Planning: un progetto pianificato con scadenze e passaggi operativi.

Skills: capacità di fare bene qualcosa; tecnica, abilità. Si usa in ambito lavorativo quando si vuole parlare delle proprie abilità acquisite o imparate.

Open space: spazio aperto. Nei luoghi di lavoro, si definiscono così ambienti aperti non separati da muri ma da divisori di media altezza.

Burn–out: sindrome da tensione lavorativa, un esaurimento professionale o logorio lavorativo.

Task: compiti da svolgere in ufficio

Problem-solving: capacità di risolvere i problemi in ambito lavorativo.

Brainstorming: letteralmente significa usare il cervello “brain” per prendere d’assalto “storm” un problema. Definisce quella tecnica creativa di gruppo per far emergere idee volte alla risoluzione di un problema, senza che nessuna di queste idee venga minimamente censurata.

Case study: analisi approfondita di un caso reale preso da modello per considerazioni e principi applicabili nelle strategie di lavoro.

CEO: l’amministratore delegato di una società; deriva dall’acronimo inglese Chief Executive Officer.

CMO: stessa cosa del CEO, ma nel settore marketing: Chief Marketing Officer.

CTO: responsabile della parte tecnologica: Chief Technology Officer.

CFO: responsabile delle finanze: Chief Financial Officer.

Parole inglesi utilizzate nel mondo tecnologico

Tap/swipe: i gesti che compi sul tuo smartphone con il dito. Quando fai “tap” tocchi lo schermo una volta, quando fai “swipe” trascini il polpastrello da destra o sinistra o viceversa.

Wireless: collegamento senza cavi. Di solito si usa quando si parla di rete internet.

Touchscreen: si dice di dispositivi che non hanno tastiera o periferiche esterne ma che si utilizzano toccando semplicemente lo schermo.

Banner: elemento grafico visuale presente nelle pagine internet, usato per pubblicizzare un prodotto.

Link: collegamento ipertestuale inserito nelle pagine internet che serve a correlare tramite click, 2 diverse pagine web.

Layout: sistemazione grafica di un determinato spazio web. Es: il layout di una pagina web.

Login: Procedura di ingresso ad un host computer, tramite un user id e una password.

Mailing list: Lista di utenti che discutono su argomenti di interesse comune. Ogni mailing list prevede un argomento specifico.

Netiquette: “Galateo” della rete. Norme di comportamento che si dovrebbero rispettare quando si utilizzano gli strumenti offerti da Internet per comunicare con gli altri utenti della rete.

Laptop: computer portatile, il notebook, da non confondere con il netbook, cioè il portatile ancora più piccolo, da usare ad esempio per prendere appunti.

Router: apparecchiatura hardware per veicolare i pacchetti di dati della rete Internet.

Server: programma di gestione che invia informazioni in un particolare formato, ricevuto e interpretato da un programma client dal lato ricevente.

Parola inglesi usate nel mondo del cinema e delle serie tv

B movie: film di “serie b” ovvero pellicole di media qualità in contrapposizione al genere d’autore. Si definisce con questo termine anche i film di videocassetta, come i thriller e gli horror.

Sequel/prequel: è il racconto che precede e che prosegue la storia di una serie tv

Spin off: serie tv che racconta la storia parallela di un personaggio di una serie tv

Drama: un film o una serie tv di genere drammatico

Legal: un film o una serie tv ambientati in tribunale, avvocati, giudici e giuria

Sci-fi: i film di fantascienza, ambientati in mondi ipotetici o futuri

Trailer: video promozionale di un film con spezzoni del film

Parole inglesi usate nella lingua quotidiana

Fair play: atteggiamento di lealtà nei confronti dell’avversario sportivo

Brand: termine che indica il marchio

Flyer: volantino

Eco-friendly: ecologico

Welfare: qualsiasi iniziativa diretta a garantire la sicurezza e il benessere e i servizi ai cittadini, specialmente dei lavoratori.

Public relations: pubbliche relazioni.

Random: modalità casuale.

Self-control: autocontrollo.

Fake news: notizie inventate e prive di qualsiasi fondamento reale, che circolano soprattutto sul web.

Bike sharing: biciclette in condivisione, gratuite.

Partnership: collaborazione/alleanza.

Performance: esibizione teatrale o musicale.

Preview: anteprima di un video, di un film, di uno spettacolo.

Background: può avere molte accezioni: sfondo socio/culturale, contesto, esperienze passate.

Must-have: nella moda ciò che bisogna avere ad ogni costo; oggetto di moda davvero irrinunciabile.

Backstage: il dietro le quinte di uno spettacolo teatrale o il dietro le quinte di un film.

Badge: tesserino utilizzato per accedere a un luogo esclusivo.

Cover: copertina di un libro, di un album, di una pagina Facebook.

Crew: la squadra, il gruppo. Usato in vari ambiti.

Customer service: assistenza al cliente.

Packaging: imballaggio e confezione di un prodotto.

Part-time: a tempo parziale. Usato soprattutto in ambito lavorativo.

Selfie: autoscatto.

Store: negozio fisico o virtuale.

Target: obiettivo o traguardo. In ambito marketing può significare il pubblico di riferimento di una campagna pubblicitaria.

Team: squadra o gruppo.

Waterproof: resistente all’acqua e impermeabile. Di solito usato per i cosmetici o per abiti impermeabili.

Revival: ritorno di una moda, di una tendenza.

Per approfondire: se vuoi conoscere altri anglicismi, puoi consultare questo dizionario online che raccoglie 3.500 parole inglesi usate in italiano, con la spiegazione e con i sinonimi italiani.

Se il capo delle vendite ti invita ad una riunione telefonica per discutere le attività non ancora completate, non spaventarti. Puoi sempre dire che la scadenza del progetto non è ancora arrivata e che stai programmando il lavoro per tempo.

Foto cover: Istockphoto