Le parole italiane che gli anglofoni ci invidiano

Le parole italiane che gli anglofoni ci invidiano

Qualche tempo fa il sito americano Buzzfeed ha stilato una lista di parole italiane che hanno un suono e un significato senza corrispondenze univoche nel lessico inglese. Termini che, secondo l’autore, suscitano invidia in un anglofono perché sono particolarmente belle, o poetiche, o esplicative.

Ovviamente si tratta semplicemente di un’opinione personale dell’autore, ma è comunque interessante capire quali sono gli aspetti delle parole italiane che colpiscono chi parla un’altra lingua. Vediamo quali sono state le scelte di Buzzfeed.

Mozzafiato

In inglese esiste un equivalente di mozzafiatobreathtaking. Ma non ha la stessa impostazione netta e descrittiva. Tradotto letteralmente indica qualcosa o qualcuno che ti “prende il respiro“. La parola composita mozzafiato, invece, è molto più diretta ed esplicativa. Ed è probabilmente per questo che è stata inserita nella lista di Buzzfeed.

Rocambolesco

Questa parola italiana deriva da Rocambole. Il protagonista di molti romanzi d’appendice dello scrittore francese P. A. Ponson du Terrail. Vissuto durante il diciannovesimo secolo. Questo personaggio di fantasia veniva continuamente catapultato in situazioni avventurose dagli esiti concitati. In cui l’azione aveva cambi di ritmo e colpi di scena continui.

In inglese non esiste un termine che abbia le stesse sfumature di questa parola. Non indica soltanto una situazione avventurosa, o concitata. Ma è un aggettivo che al contempo unisce a questi due aspetti anche un senso di ansia e frenesia. E se noi possiamo esprimere questo concetto con un solo termine, gli anglofoni devono farlo con una frase.

Struggimento

Lo stesso tipo di attrattiva, deve aver suscitato anche la parola struggimento. Non esiste, infatti, alcun termine inglese che possa contenere così tante sfumature di un sentimento. Struggimento indica un sentimento di desiderio che sfocia nella pena e nella bramosia ossessiva. Una bramosia che diventa talmente forte da sfibrare non solo lo spirito, ma il corpo.

Gli anglofoni per indicare questo tipo di sentimento spesso utilizzano la parola composita gut-churning, che tradotta indica qualcosa che fa “rivoltare lo stomaco“. Ma è una parola che si limita a dare un’indicazione collaterale sull’effetto del sentimento, non a descriverlo. Struggimento ha obiettivamente una sfumatura più poetica.

Meriggiare

Questa parola non soltanto non ha epigoni in lingua inglese, ma indica un’azione che non ha un corrispettivo chiaro per gli anglosassoni. Secondo la definizione del dizionario Treccani, meriggiare indica “stare in riposo, all’aperto e in luogo ombroso, nelle ore calde del meriggio.” Ma questa parola non descrive semplicemente un’azione, condensandola. Ha delle sfumature aggiuntive.

Montale compose Meriggiare pallido e assorto una delle poesie della raccolta Ossi di Seppia, per indicare non soltanto un riposo fisico, ma una requie dello spirito.

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Pantofolaio

Questo sostantivo, che indica qualcuno che ama stare a casa a poltrire, e che dimostra grande indolenza, in realtà ha un corrispettivo molto descrittivo in lingua inglese. La parola composita “couch-potato“. Che tradotta indica qualcuno di così atavicamente attaccato al divano da affondarci le radici come una patata.

Pur avendo una sfumatura più dispregiativa rispetto a pantofolaio, couch-potato è un termine dalle sfumature più divertenti e dirette. In questo caso, al contrario, viene voglia a noi di averlo nel dizionario.

Immagini: Copertina