Le parole italiane che in inglese hanno un altro significato

Le parole italiane che in inglese hanno un altro significato

Quando senti una canzone o vedi un film in lingua originale, può capitarti di ascoltare di sfuggita un termine italiano che pronunciato in inglese fa un effetto strano.

Non sono sempre semplici casi di omofonia ma sono effettivamente dei termini presi in prestito dal nostro vocabolario. Questi vocaboli possono essere usati con il loro significato originale oppure averne un altro completamente diverso. Vediamo alcune parole italiane che usano spesso anche al di là dell’oceano.

Confetti

Non si tratta dei nostri dolci di zucchero. Nei paesi anglofoni i confetti sono i coriandoli. L’origine potrebbe risalire al Rinascimento, quando in Italia, durante i matrimoni, si lanciavano effettivamente i confetti. Soltanto nel 1875, grazie all’intuizione di Enrico Mangili, un imprenditore milanese, si è cominciato ad adottare piccoli frammenti di carta come coriandoli.

Gonzo

Noi l’abbiamo preso dall’antico tedesco “ganazo” un mix tra l’oca e lo sciocco. Oggi lo usiamo per definire un credulone. Nei paesi anglofoni viene usato spesso in associazione con journalism: si tratta di un tipo di giornalismo in prima persona dove l’autore racconta l’evento come fosse un reportage. Il massimo esponente del gonzo journalism è stato Hunter S. Thompson, l’autore di numerosi articoli gonzo, e del noto romanzo “Paura e disgusto a Las Vegas“.

Pepperoni

Se sei stato in America ti sarà sicuramente capitato di ordinare una pizza pepperoni e di rimanere deluso, quando sopra ci hai trovato il salame piccante. La doppia p avrebbe dovuto dirti qualcosa.

Latte

Si sa, la lingua della cucina nel mondo è anche l’italiano. Ma bisogna stare attenti. Se a un bar inglese chiedi un “latte“, non stai chiedendo il “milk”, ma il caffellatte, l’espresso mischiato con latte caldo.

parole

Al fresco

Rimaniamo in tema cibo e ristoranti. Al fresco è una locuzione che sembra di origine dialettale, viene usata per indicare “all’aria aperta“. Un ristorante, un bar, un locale con tavoli fuori.

Studio

Non c’entra l’atto di “studiare”, ma indica un preciso luogo di lavoro. Lo studio dell’artista, dove si registra un disco, o altre volte, un semplice monolocale.

Curriculum

Il termine deriva da latino, ma quello che cambia tra i due usi è il periodo a cui fa riferimento. Per noi il curriculum è un resoconto di tutte le nostre esperienze lavorative, mentre in inglese si limita all’ambito scolastico. Per usarlo come lo facciamo noi dobbiamo dire “resume“.

Agenda

Anche questo è un termine latino, ma se per noi l’agenda è un piccolo quaderno con fogli di carta dove trascrivere appunti, in Inghilterra e in America l’agenda è l’ordine del giorno, il programma previsto all’interno di una riunione.

Bimbo

Stai attento quando usi questo termine, la traduzione inglese di quello che ti immagini è “kid” o “baby“. “Bimbo” è un dispregiativo per indicare una donna frivola, un’oca giuliva.

Immagini via Flickr | Copertina | 1