Le parole straniere che pronunciamo

Le parole straniere che pronunciamo "male"

“L’anno scorso a Budapest ho fatto uno stage alla Porsche.”

Se riesci a leggere ad alta voce questa frase senza commettere errori di pronuncia non hai bisogno di questo articolo.

Se fai parte invece dell’altro 99%, ti conviene dare un’occhiata a questa lista.

Le tre parole straniere della frase qui su sono da tempo entrate nelle nostre conversazioni quotidiane. Ma da così tanto tempo le pronunciamo male che farlo correttamente ci suona strano.

Per chiarire le idee, vediamo nello specifico, divise per origine geografica la corretta pronuncia delle parole straniere più comuni.

Parole francesi

La maggior parte dei prestiti dal francese è di natura culinaria. Ad esempio i vol-au-vent.

Questi piccoli canestrini di pasta sfoglia usati spesso come antipasto vengono pronunciati in tutti i modi immaginabili, mai nella maniera giusta: volovàn, vulovòn, vulvén, vulvàn… La giusta pronuncia è invece vol ou von.

Anche nel caso di pot pourrì che tradotto significa “pentola marcia, imputridita” la pronuncia più comune è la più sbagliata: non è purpurrì, ma poh purrì.

Nella frase-test a inizio articolo si trova stage. In quel contesto il termine è francese e va pronunciato stag, con la g dolce. Molti lo pronunciano steig, all’inglese, ma ha tutto un altro significato.

Tra le più usate e sbagliate si trova anche dépliant, da pronunciare deplion, con la e non con la a.

volauben

Parole inglesi

Con le parole inglesi si oscilla invece da una pronuncia italianizzata a una forzatamente inglese.

Vediamo il primo caso. I classici Colgate e shampoo italianizzati anche nelle pubblicità. Oppure hockey, da pronunciare hoki e non okei, fino al più comune block notes, pronunciato come è scritto, invece del corretto bloc notz.

Le parole che invece si pronunciano forzatamente all’inglese, perché abbiamo imparato a pronunciare le vocali soltanto in un modo, sono cracker, da pronunciare invece come si scrive, con la a che non si trasforma in e, e flashflesh in inglese vuol dire pelle, carne.

Parole tedesche

Le parole tedesche vengono spesso pronunciate male perché si confondono con quelle inglesi o francesi. Del primo caso si può portare come esempio hinterland, da pronunciare come è scritto e non storpiando land in lend come faresti con l’inglese.

Molte parole tedesche fanno parte della sfera automobilistica. Porsche ad esempio non è francese e la finale va pronunciata, anche se suona strana. Mercedes invece viene letta come è scritta, all’italiana, ma la c deve essere sostituita dalla z. 

L’ultima e più difficile è leitmotiv, “motivo conduttore”, che confuso con l’inglese, come se fosse light motive viene pronunciato male: si dice infatti làitmotiif.

porsche

Parole latine

Anche il latino non è indenne dagli errori di pronuncia, perché non sempre si capisce la sua origine, spesso confusa con l’inglese. Gli errori più comuni sono summit, mass media e errata corrige che a volte si sente dire corridge pronunciando la parte finale della parola allo stesso modo del porridge inglese.

Budapest

Per ultimo ci siamo lasciati il più subdolo. Budapest non si legge come si scrive, ma si pronuncia Budapesht.

Immagini via Flickr | Budapest | Vol au vent Porsche