Perché alcune parole sono simili in diverse lingue del mondo?

Perché alcune parole sono simili in diverse lingue del mondo?

Le lingue sono un mondo ancora tutto da esplorare, a partire dai singoli vocaboli: esistono parole intraducibili, parole dimenticate, parole straniere che utilizziamo nel modo sbagliato. Sono tutte casistiche che già abbiamo affrontato ampiamente, ma oggi vogliamo fare un passo in più e chiederci: come mai alcune parole di lingue diverse, con lo stesso significato, contengono alcune lettere identiche e hanno suoni simili?

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Queste somiglianze, per esempio, capitano spesso quando parliamo di aggettivi. Prendendo in considerazione, l’attributo italiano rosso, possiamo osservare come quest’ultimo sia simile ad alcuni aggettivi stranieri con la medesima accezione. È il caso per esempio dell’inglese “red”, dello spagnolo “rojo”, del francese “rouge”, del tedesco “rot”, dell’olandese “rood”, ecc…

Osservando questi aggettivi, infatti, si nota che tutti sono accomunati dalla lettera iniziale “r” e dal suono associato. Somiglianze che per molto tempo, dato che le etimologie non sempre coincidono, sono state date come casuali.

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Secondo uno studio realizzato dalla National Academy of Sciences of the United States of America, però, tali parallelismi non sarebbero affatto arbitrari. Anzi: analizzando migliaia di idiomi si è visto come certi termini di uso corrente—come quelli che descrivono fenomeni naturali, parti del corpo e colori—si ripetano per certe caratteristiche. Capita precisamente tra le parole di circa 3.700 lingue, ovvero circa due terzi di quelle parlate sul pianeta.

Si è visto per esempio che la correlazione suono-significato capiti spesso per parole come stella, temporale, pesce, piccolo, foglia e così via. I ricercatori non sanno ancora quale sia l’origine di tutto ciò, ma il direttore del Cornell Cognitive Neuroscience Lab, Morten Christiansen, primo firmatario dello studio, ha spiegato che potrebbe avere a che fare con il modo in cui il nostro cervello processa il linguaggio nei primi anni di vita, più che con la linguistica in sé. Teoria che dovrà quindi essere verificata con nuove indagini sullo sviluppo e le origini delle varie lingue del pianeta.

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