Peeta ha realizzato un enorme graffito 3D su un palazzo di Hong Kong

Peeta ha realizzato un enorme graffito 3D su un palazzo di Hong Kong

L’arte dei graffiti è in continua evoluzione. Le tecniche pittoriche sono continuamente ripensate per creare effetti suggestivi sempre nuovi. Uno dei più raffinati è sicuramente quello 3D. Per sviluppare questa tecnica serve oltre al talento anche una conoscenza plastica delle forme, presa in prestito dalla scultura.

Peeta è un artista di Venezia conosciuto in tutto il mondo. Dietro lo pseudonimo si nasconde Manuel Di Rita. La fama come writer l’ha portato presto oltre i confini italiani, in USA e Canada, dove ha riscontrato numerosi successi personali. E oggi fa parte dell’EAD crew di Padova, e dell’EX e del RWK crew di New York.

Quello che rende i graffiti di Peeta incredibili è l’effetto tridimensionale che riesce a creare sulla parete. “Ho studiato scultura, questo mi ha formato in modo diverso, ha cambiato il mio modo di dipingere. Nel 2000 lo stile è passato da una dimensione pittorica piatta, bidimensionale, poi è diventato sempre più strutturato, geometrico, con volumi prospettive.”

L’arte del trompe-l’œil si riversa nel lettering: le lettere perdono il loro significato intrinseco per acquisirne uno puramente artistico, che si concentra sull’uso delle linee, delle ombre, del colore per creare forme voluminose che esplodono in ogni direzione.

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Così Peeta spiega questa tecnica: “Nei miei lavori cerco di esprimere le qualità plastiche delle singole lettere allontanandole dalla loro forma tipografica tradizionale, al di là della loro mera funzione semantica e trasportandole nella fluida realtà urbana, in cui le parole si allontanano dalla loro storia e acquisiscono nuovi significati. Il risultato è un mix tra lettering puro e stile tridimensionale, una creazione di un ordine modulare, un equilibrio competitivo visualmente ritmato.”

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Per il festival HKWALLS Peeta ha creato una delle opere più belle. Il murale occupa una facciata gigante di un palazzo di Hong Kong. La particolarità è il modo in cui sfruttando l’angolo dell’edificio Peeta sia riuscito a dare profondità all’opera. Qui si possono vedere le varie fasi della sua realizzazione.

La pittura 3D, secondo Peeta, mostra anche il suo lato spirituale: “Sfumature di colore, disallineamenti, giochi percettivi sono alla base di un progressivo svelamento della mia personalità, della volontà di trasmettere un messaggio, di comprendermi e raccontarmi.”

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Immagini via Facebook