Come pensano i bambini?

Come pensano i bambini?

La psicologa Alison Gopnik, che ha dedicato anni allo studio comportamentale dei più piccoli, ha spiegato durante una conferenza di TED come ragionano i bambini, spiegando che la loro mente seppur appena sviluppata è in grado di mettere in atto meccanismi logici che noi adulti non immagineremmo mai.

Nel video la dottoressa spiega che la chiave per conoscere più da vicino il mondo dei più piccoli sono i broccoli. Durante un esperimento di qualche anno prima, Alison ha offerto a numerosi bambini di 18 mesi due piatti di cibo, uno di broccoli appunto e un altro di biscotti. I bambini sceglievano i biscotti scartando i broccoli, ma quando toccava scegliere a lei, Alison faceva capire al bimbo che aveva davanti, attraverso gesti semplici, che le piacevano molto di più i broccoli che i biscotti.

Quando ha posto la domanda neutra “me ne dai un po’?” il bimbo aveva capito i gusti di Alison e le aveva allungato il piattino con i broccoli.

Il motivo che rende così svelto nell’apprendimento un bambino risiede secondo la dottoressa nel periodo dell’accudimento dei genitori. Questo vale anche per altre specie animali.

I cuccioli dei corvi ad esempio, animali intelligenti quasi quanto gli scimpanzé, vengono accuditi dalla madre per due anni (un periodo molto lungo nella vita di un uccello), mentre i polli, animali che non si contraddistinguono per la loro intelligenza, diventano “maturi” nel giro di un paio di mesi.

L’infanzia è decisiva per quanto concerne la conoscenza e l’apprendimento futuro. Quando si è piccoli non bisogna pensare a niente, quindi si trascorre il tempo a imparare.

I bambini secondo Alison sono dei piccoli scienziati, addetti alla ricerca e allo sviluppo. Per questo motivo dobbiamo aspettarci da loro dei potenti meccanismi di apprendimento.

I bambini sono bombardati da molti più stimoli rispetto a noi. Il mondo che vedono loro, spiega Alison è quello che vede un adulto quando visita un posto sconosciuto o quando si innamora. Quando ci si sente più vivi del solito.

A conclusione della sua interessantissima conferenza, la psicologa riassume con una battuta cosa vuol dire vedere e pensare come un bambino: “Vuol dire innamorarsi per la prima volta a Parigi“.

Immagine via Flickr