Perché febbraio è un mese così corto?

Perché febbraio è un mese così corto?

Anche se la domanda può sembrare ovvia, la risposta non lo è affatto. Perché febbraio ha 28 giorni (ogni tanto 29)? Chi ha deciso che questo mese doveva essere il più breve?

Breve per antonomasia, tanto che si possono leggere molti proverbi su di lui, tutti dello stesso tono. “Febbraio, corto e amaro”, “Febbraio, corto e malandrino”, “Febbraio, febbraietto, mese corto e maledetto”.

Per rispondere a questa domanda dobbiamo tornare indietro nel tempo. Di qualche secolo, all’epoca dell’antica Roma.

La divisione dei mesi nell’antico calendario romano

Nell’antico calendario romano i mesi erano dieci (e avevano tra i 30 e i 31 giorni). L’anno iniziava con il mese di marzo. Chiamato Martius. E finiva, trovando una corretta corrispondenza (che oggi si è persa) con dicembre (Decembris).

Il calendario non prevedeva né gennaio, né febbraio. Quei giorni erano letteralmente senza nome. Alcuni erano conosciuti come quelli dedicati alla purificazione. E infatti “febbraio” viene dal latino “februare” che vuol dire purificare.

Prima di farlo entrare nel calendario (come anche gennaio) bisogna però aspettare un po’ di tempo. Per la precisione, il secondo re di Roma. Numa Pompilio (753 a.C. – 674 a.C.)

In questa puntata di “It’s Okay To Be Smart”, il conduttore Joe Hanson spiega la storia di febbraio in un video animato.

La nascita di febbraio con Numa Pompilio

Il calendario scelto dal re era di tipo lunare. Si basava cioè sulle fasi del nostro satellite. Contava 355 giorni. 51 in più rispetto al calendario precedente. Numa decide allora di togliere un giorno a ciascuno dei sei mesi che ne avevano 30, trasformando tutti in dispari. Con i 57 giorni dell'”inverno che non aveva un nome”, tra dicembre e marzo, il re crea due mesi distinti. Gennaio e febbraio appunto. Al primo assegna 29 giorni, al secondo 28.

Ma è con Giulio Cesare che il calendario subisce un’altra riforma. Diventando solare. Giulio Cesare fissa l’inizio dell’anno al primo di gennaio. Riconsegna indietro i giorni che Numa aveva tolto ai mesi. E per ristabilire la durata di 365 giorni per il suo calendario, il 46 a.C. dura la bellezza di 445 giorni. 446 per qualche altra fonte.

Il mese di febbraio tra leggenda e storia

A questo punto la storia di febbraio prende due strade. Una delle due è forse una leggenda, ma è difficile stabilirlo viste le pochissime testimonianze che gli storici hanno a disposizione. E cioè: quando viene riassegnato un giorno a tutti i mesi che ne erano stati privati da Numa; febbraio riebbe il suo indietro oppure no?

La maggior parte degli storici crede di no. Pensa cioè che continuasse ad averne 28. (29 negli anni bisestili). Per qualcun altro invece sì. Contando per un certo periodo 29 giorni e 30 negli anni bisestili. Ma allora come è ritornato ad averne 28?

Molti anni dopo, per una questione di invidia. Il mese di luglio, chiamato così in onore di Giulio Cesare, ha 31 giorni. Agosto, in onore dell’imperatore Augusto, ne aveva invece 30. Il senato per rendere giustizia al grande imperatore avrebbe deciso di aggiungerne uno al suo mese. Indovina togliendolo a chi?

Immagine di copertina di Cathryn Lavery