Picasso era un bambino prodigio: le opere realizzate tra gli 8 e i 15 anni

Picasso era un bambino prodigio: le opere realizzate tra gli 8 e i 15 anni

Che gli artisti d’avanguardia e contemporanei non sappiano “disegnare bene” è un luogo comune che, verificato caso per caso, si rivela molto spesso falso. Per quanto riguarda il modernismo, non è vero ad esempio nel caso di colui che firmando e rinominando un orinatoio lo trasformò in opera d’arte “ready made”—Marchel Duchamp—e non è vero nel caso dell’autore di Les Demoiselles D’Avignon, opera fondativa del cubismo e dell’arte moderna in generale: Pablo Picasso.

Riavvolgiamo il nastro il più possibile: qui sotto vedi il primo dipinto a olio di Picasso, nato nel 1881. Lo realizzò nel 1889, a otto anni. Si chiama “Picador”, e l’autore l’ebbe sempre caro.

Un’impressionante sensibilità per il colore, un vitalismo e una violenza espressiva ancora ovviamente ingenui, non ridotti a maniera, si notano già in questo piccolo dipinto il cui soggetto sarà sempre prediletto da Picasso, autore di molte opere sul tema della “corrida”. Come quello qui sotto, non infantile ma ancora giovanile (1900), e precedente al periodo blu.

In questo disegno a matita realizzato a nove anni, poi, Picasso fonde la corrida con un altro dei “suoi” soggetti, i piccioni. Lo schizzo di una tauromachia è sovrastato da alcuni piccioni, disegnati con grande esattezza, ma sottosopra. Un disegno surreale che secondo il critico Jonathan Fineberg mostra che ad essere prodigiosa in Picasso, al di là del talento nel disegno, non così esclusivo, era la qualità dello sguardo, davvero unica. Un “modo nuovo di guardare il mondo”.

Pablo Picasso, bambino prodigio

Qui sopra vedi alcuni studi sul Torso del Belvedere—adorato da Michelangelo e Raffaello, oggi ai Musei Vaticani—realizzati da grandi pittori come Rubens e Turner. Anche Picasso disegnò la sua “versione” del torso, bellissima, a undici anni.

Negli anni della formazione giovanile, d’altronde, Picasso—inevitabilmente, in un certo senso—si trovava a suo agio con la pittura accademica.

Dipinse il quadro che vedi sopra, Scienza e carità—oggi al Museo Picasso di Barcellona—nel 1896-97, a quindici anni. Si tratta di un olio su tela enorme, (197×250 cm), che, abituati così tanto al Picasso avanguardista, difficilmente a prima vista gli attribuiremmo, se non sapessimo già che è suo. Una donna morente è assistita, senza speranze, da un medico e da una suora, in una stanza povera e desolata. È un quadro “figlio dei suoi tempi”: di un realismo quasi estetizzante, e allo stesso tempo simbolico. Curiosità: il modello del medico è il pittore José Ruiz y Blasco, il padre del giovane Picasso, figlio d’arte.

Col sostegno del padre, subito dopo che la famiglia si era trasferita a Barcellona nel 1895, il ragazzo poté aprire uno studio. E fu proprio in questo periodo, e in quella città—aveva quindici anni—che Picasso realizzò la sua prima opera esposta al pubblico, intitolata “Prima comunione”.

Pablo Picasso - Prima comunione, 1895. Museu Picasso, Barcellona. Via

Pablo Picasso – Prima comunione, 1895. Museo Picasso, Barcellona. Via

Anche in quest’altra grande tela—una pittura religiosa, accademica, che risente degli insegnamenti del maestro d’allora alla Scuola di Belle Arti di Barcellona, Josè Garnelo—c’è un familiare. Inginocchiata di fronte all’altare è infatti ritratta la sorella del pittore, Lola.

Il primo autoritratto di Picasso

Picasso è stato anche un amante e un maestro del ritratto. E dipinse se stesso innumerevoli volte. L’ultima nel 1972, a 91 anni. La prima nel 1896, da ragazzino. È il suo primo autoritratto, e lo vedi qui sotto.

Di fronte a esecuzioni tanto raffinate, non sembra poi troppo lontana dal vero la frase da mitomane in cui il pittore racchiudeva scherzosamente il suo percorso artistico:

A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita per imparare a dipingere come un bambino.

A quattro anni magari no… ma a quindici parrebbe proprio di sì.

Qui altre opere giovanili di Pablo Picasso, precedenti ai periodi blu e rosa.

Immagini: Copertina