Adesso è possibile scaricare gratis i taccuini di anatomia di Leonardo da Vinci

Adesso è possibile scaricare gratis i taccuini di anatomia di Leonardo da Vinci

Leonardo è stato un pittore, uno scienziato e un ingegnere. Spesso l’insieme delle sue attività, dei suoi studi e delle sue opere l’ha riassunto semplicemente come “un genio“. In un periodo storico in cui l’arte e la scienza erano quasi una sola cosa; la sua voglia di conoscere tutto, di capire ciò che lo circondava, l’ha spinto alla fine del ‘400 a dedicarsi anche alla composizione del corpo umano, della “macchina perfetta“. L’anatomia era ai primordi, le idee sul corpo erano ancora molto confuse, per questo motivo, il contributo di Leonardo è stato importantissimo, rendendolo a pieno titolo il fondatore di tale scienza.

Nei suoi taccuini i primi appunti riguardavano il cranio, la parte più importante del corpo, secondo Leonardo, il punto d’incontro di tutti i sensi e la sede dell’anima. Poi via via ha ricostruito lo scheletro, le ossa, fino al dettaglio degli organi interni.

La grande innovazione di Leonardo è stata anche quella di accompagnare le annotazioni (scritte da destra verso sinistra, come usava di solito fare nei testi privati) con figure, disegnando la stessa sezione del corpo da diversi punti di vista per avere un’immagine tridimensionale completa.

Oggi questi studi anatomici sono conservati nel codice Windsor e sono di proprietà della regina d’Inghilterra. Ma finalmente una bella iniziativa di Buckingham Palace li ha resi pubblici. Il Royal Collection Trust ha pubblicato decine di bozzetti, disegni e illustrazioni.

La volontà è stata quella di rendere disponibile questo patrimonio a tutti. Per i possessori di iPad, inoltre, è possibile scaricare gratis anche un’applicazione. “Per la prima volta”, si legge nella sua descrizione: “sarà possibile ammirare il grandissimo testamento del genio artistico e scientifico di Leonardo. Tutte le 268 pagine del taccuino di anatomia sono raccolte e visibili in altissima risoluzione e ottimizzate per il display in retina”. La traduzione delle annotazioni purtroppo è in inglese, ma sempre meglio che decifrare la scrittura inversa di Leonardo.

Immagine via YouTube