Cosa fa funzionare un primo appuntamento?

Cosa fa funzionare un primo appuntamento?

Le dinamiche che stanno dietro l’attrazione fra uomo e donna sono sempre difficili da individuare: quali sono i fattori che fanno sì che due persone entrino in intimità e riescano a comunicare? Esistono dei segnali che fanno capire come sta andando un primo appuntamento?

Esistono diversi approcci in merito: basti pensare ai siti di appuntamenti, che riducono le interazioni quasi esclusivamente alla possibilità di individuare il partner perfetto in base alle caratteristiche che rendono più affini due persone (interessi personali, lavoro, ecc ecc), o agli articoli di psicologia relazionale che analizzano la comunicazione diretta e indiretta per “istruire” su cosa è bene dire o come ci si deve comportare per far andare bene un appuntamento.

Ma in tutto questo mare di dritte e consigli, esiste veramente un modo per capire se fra due persone che escono insieme per la prima volta si sta instaurando una connessione?

I ricercatori della Stanford University e della UC Santa Barbara hanno condotto uno studio con un approccio diverso per capire quali sono gli argomenti e i modelli di comunicazione che si rivelano vincenti durante gli appuntamenti fra uomo e donna.

I ricercatori hanno assistito a numerosi speed date—eventi in cui i single si incontrano per fare nuove conoscenze—per universitari, e hanno registrato le conversazioni che i partecipanti avevano fra di loro. Da questi eventi sono stato registrati 947 file audio, che i ricercatori hanno analizzato per capire quali fossero le frasi più usate e i comportamenti adottati durante gli appuntamenti andati a buon fine.

Alla fine di ogni speed date, infatti, i partecipanti compilavano una scheda di valutazione su ogni partner con cui avevano parlato, dando un punteggio che andava da 1 a 10.

Dai risultati della ricerca emergerebbe innanzitutto che le donne tendono a manifestare interesse in misura minore rispetto agli uomini, e sarebbero molto più attente al tipo di linguaggio che viene utilizzato.

Una constatazione curiosa, invece, riguarda il fatto che sia le donne che gli uomini tendono a trovare una connessione fra di loro quando gli argomenti della conversazione riguardano soprattutto lei: le donne apprezzano maggiormente gli uomini che utilizzano spesso le parole “tu” e “i tuoi”, mentre gli uomini trovano più attraenti le donne che utilizzano spesso le parole “io”, “me”, “mio”. Più domande fa una donna durante un appuntamento, più sarà bassa la possibilità che si stia creando una connessione.

1

“Abbiamo scoperto che tra le donne le domande sono utilizzate per far procedere una conversazione che non sta funzionando,” hanno dichiarato i responsabili della ricerca.

Gli uomini invece trovano poco attraenti le donne che utilizzano parole che evitano loro di esporsi, come “probabilmente” o “quasi”.

Un altro dato che stupisce è che tendenzialmente le donne sembrano gradire gli uomini che le interrompono spesso mentre parlano. Se stanno parlando di un concerto a cui sono state, ad esempio, e il loro partner le interrompe per dire che apprezza molto quella band, l’intervento viene vissuto come un modo per creare un terreno comunicativo condiviso.

Per lo stesso motivo, poi, le donne tendono ad apprezzare gli uomini che ridono quando ridono loro.

Insomma, dalla ricerca emerge che le donne tendono a considerare buono un primo appuntamento se gli uomini prestano attenzione, dimostrano interesse, partecipano ai loro racconti, e si concentrano su di loro. Il risvolto più interessante della ricerca, però, è che la maggior parte degli uomini che si sono detti soddisfatti dei loro appuntamenti non possedeva le caratteristiche comunicative richieste dalle donne.

Immagini via Flickr | Copertina | Speed date