Questo quadro iperrealistico  è stato realizzato con più di 3 miliardi di puntini

Questo quadro iperrealistico è stato realizzato con più di 3 miliardi di puntini

L’arte ha infinite forme. Tra le correnti pittoriche degli ultimi secoli ce ne sono state tante e molto diverse tra loro. Una che ha avuto fortuna, specialmente in Francia, è stata quella del “pointillisme”, il puntinismo. Movimento pittorico inaugurato da Seurat e Signac caratterizzato dalla scomposizione dei colori in piccoli puntini.

Il puntinismo si rifaceva appunto al colore, affermando l’impossibilità di un colore locale perché “un colore è influenzato sempre da quello che gli sta accanto“.

Oggi tra i più interessanti interpreti di quest’arte c’è sicuramente Miguel Endara che a differenza dei suoi illustri predecessori realizza quadri di pittura iperrealista. Questo modo di dipingere è un processo molto lungo visto l’effetto tridimensionale da raggiungere alla fine.

Endara nella sua opera intitolata “Hero” (e dedicata teneramente al padre), ha riprodotto il primo piano del viso del genitore con la guancia schiacciata sul vetro della cornice che protegge il quadro.

Quello che rende incredibile quest’opera di Endara è il numero di puntini che la compongono. Per realizzare il ritratto il pittore ne ha disegnato più di 3 miliardi.

Ha impiegato 210 ore per finire il quadro. La cura maniacale del ragazzo ha reso quest’impresa unica nel suo genere. Inoltre per completare questo quadro, difficile a crederci, Endara ha usato soltanto una penna.

Nel video qui sotto puoi vedere in che modo ha realizzato il suo ritratto: disegnando prima con una matita i contorni del viso e poi con una precisione e una pazienza sovrumane ha riempito le ombre e le sfumature di miliardi di puntini neri.

Immagine via Vimeo