Quali sono i libri più amati dagli scrittori?

Quali sono i libri più amati dagli scrittori?

Gli scrittori prima di tutto devono leggere. Questo vale per qualsiasi artista, bisogna conoscere il più possibile e al meglio il proprio “strumento“. Per questo oltre che leggere devono saper leggere bene.

Ma anche loro hanno gusti personali. Prima dell’affermazione, o anche durante una carriera da scrittore, non si smette mai di leggere ma ci si confronta, si prendono spunti e si trae ispirazione anche dal lavoro altrui.

Sul sito mental_floss è uscito un articolo che raccoglie i gusti di molti degli scrittori più noti e amati del secolo scorso. Abbiamo scelto di prenderne in esame cinque, i più originali. Non sempre infatti a uno scrittore di un determinato genere letterario piace il suo “collega”: in fondo la grande letteratura è una, e una soltanto.

Nabokov

Nabokov è stato un lettore dai gusti difficili e controcorrente. Disprezzava Dostoevskij (gli preferiva di gran lunga Andrej Belyj, l’autore di “Pietroburgo“) e gran parte della Recherche di Proust (salvava soltanto il primo volume). I libri che amava davvero erano pochi, ma con loro aveva un rapporto ossessivo. Ulisse di Joyce primo fra tutti. Quando doveva spiegare l’importanza del romanzo ai suoi studenti disegnava sulla lavagna la mappa di Dublino, dove è ambientata la storia. Tutto era necessario per apprezzare il capolavoro dello scrittore irlandese, anche la geolocalizzazione.

Didion

La scrittrice californiana, vincitrice del prestigioso National Book Award, alla domanda su quale sia il suo romanzo preferito, ha risposto senza indugi Vittoria di Conrad. Una scelta inedita che ha giustificato così: “È forse il mio libro preferito in assoluto. Prima di cominciare a scrivere o anche solo a pensare un mio romanzo lo leggo, per trarre ispirazione”.

Bradbury

Chi l’ha detto che uno scrittore di fantascienza deve leggere soltanto romanzi di genere? Tra i libri preferiti del grande Ray Bradbury c’era infatti Moby Dick di Melville: “Ha avuto un impatto gigantesco sulla mia vita e la sua impronta mi è rimasta addosso per più di 50 anni”. Bradbury ha curato anche la sceneggiatura dell’adattamento cinematografico diretto da Houston. In questo divertentissimo video qui sotto, Bradbury spiega a Groucho Marx dove ha incontrato sua moglie. Spoiler: in una libreria, ovviamente.

Beckett

Stesso discorso vale per Samuel Beckett, il grande autore di teatro. Padre di Godot e del Teatro dell’assurdo, Beckett aveva gusti letterari non così scontati. Tra i suoi romanzi preferiti c’era Il giovane Holden di Salinger. “L’ho amato davvero tanto. È stato il romanzo che mi è piaciuto per più tempo”. Una sua trasposizione teatrale sarebbe stata molto interessante…

Steinbeck

Premio Nobel per la letteratura nel 1962, John Steinbeck è stato uno dei più importanti romanzieri del Novecento. Tra le sue letture preferite c’erano I racconti dell’Ohio di Sherwood Anderson del 1919. Questo poco conosciuto scrittore non era soltanto uno dei preferiti da Steinbeck, ma anche di Francis Scott Fitzgerald ed Hemingway. Un “illustre consiglio” per chi ancora non conoscesse la sua opera.

Immagine via Flickr