Tutti i patrimoni Unesco del Nord Italia

Tutti i patrimoni Unesco del Nord Italia

Siamo abituati a pensare al nostro paese come uno dei più ricchi per quanto riguarda l’arte, l’architettura e il patrimonio naturale: e in effetti è così. L’Italia è un paese in cui i monumenti patrimoni dell’UNESCO sono innumerevoli.

Nonostante questo rappresenti per molti un vanto, non tutti conoscono effettivamente quali siano i 50 siti UNESCO sparsi per il nostro paese. Negli ultimi giorni ti abbiamo parlato delle bellezze del Sud e del Centro Italia, mentre oggi ci concentreremo su quelle del nord.

Emilia Romagna

L’Emilia Romagna può contare un numero molto alto di città bellissime, tre delle quali sono siti riconosciuti e premiati dall’UNESCO. Il primo è la città romagnola di Ravenna, premiata grazie ai suoi meravigliosi monumenti paleocristiani. Dopodiché nella zona emiliana ci sono Ferrara, uno dei punti di riferimento nazionali del Rinascimento italiano, conosciuta in particolar modo per il Parco del Delta del Po, e Modena, che ha ottenuto questo riconoscimento grazie alla sua suggestiva cattedrale e alla celebre Torre Civica.

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Liguria

La città di Genova è un sito UNESCO grazie ai suoi caratteristici quartieri del centro storico, in particolare quello delle Strade Nuove, e al Palazzo dei Rolli. Ma la Liguria può vantare anche una località come le Cinque Terre, una delle località marittime più belle d’Italia.

Lombardia

La Lombardia è la regione del Nord Italia con il maggior numero di siti UNESCO, nove, fra questi ci sono la Val Camonica, ricca di rare incisioni rupestri mantenute in uno stato ottimo, il complesso domenicano di Santa Maria delle Grazie, celebre soprattutto perché contiene il capolavoro di Leonardo da VinciL’ultima Cena“, e Mantova, con particolare interesse per la cittadina di Sabbioneta. Ma questa regione è patrimonio UNESCO anche per luoghi meno conosciuti come Crespi D’Adda: una piccola frazione lombarda, premiata per il suo valore architettonico e per i comuni che circondano Monte San Giorgio, ricchi di siti paleontologici pieni di reperti antichissimi.

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Piemonte

A rendere particolarmente interessante e culturalmente rilevante questa regione concorrono i resti del dominio sabaudo come la Reggia di Venaria, insieme alle altre regge come il Palazzo Reale, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, e il Castello del Valentino. Ma il Piemonte è ricco di reperti anche nelle campagne: nei dintorni di Azeglio ci sono dei meravigliosi siti palafitticoli, così come a Viverone, Mercurago, e nella frazione di Arona. Da non dimenticare poi le Langhe.

Trentino-Alto Adige

Il fiore all’occhiello di questa regione è anche uno dei vanti del panorama montano italiano: il complesso delle Dolomiti. Ma anche i resti archeologici e i siti palafitticoli di Molina di Ledro sono estremamente interessanti.

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Veneto

È forse inutile specificare che fra i siti UNESCO del veneto ci sia Venezia: una delle città più belle del mondo. Ma molte altre città venete hanno particolarità che gli hanno fatto guadagnare questo riconoscimento: Vicenza, per le ville palladiane Foscari, Godi Malinverni e Almerico CapraPadova, per l’importanza scientifica del suo orto botanico; e Verona, la città di Romeo e Giulietta.

Friuli Venezia Giulia

Questa regione non è solitamente molto menzionata quando parliamo di mete culturali italiane, ma riserva molte sorprese per i meno informati. Come Aquileia, che conserva una zona archeologica molto interessante, o Cividale del Friuli: che è stata uno dei sette luoghi del potere longobardo, fra il 568 e il 774 d.C., e testimonia un periodo storico che non ha moltissime altre attestazione altrettanto ben conservate.

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