In questa libreria si

In questa libreria si "prestano" persone invece di libri

La narrativa è uno dei più grandi piaceri della vita: grazie ad essa, infatti, i lettori possono entrare in contatto con l’esperienza e le coscienze di altri esseri umani che sono stati in grado di mettere su carta i propri racconti.

Il talento per la scrittura, però, non è da tutti: per questo a volte certe storie devono necessariamente essere raccontate a voce, tramandate in modo diretto. Il racconto in prima persona ascoltato dal vivo ha un impatto diverso su chi lo ascolta: perché si ha l’impressione di avere un contatto ancora più intimo e diretto con chi sta condividendo un pezzo della propria storia.

Ed è proprio questo il sentimento che ha spinto una libreria danese a lanciare il progetto Human Library. Questa libreria, infatti, mette a disposizione dei propri clienti delle persone disposte a raccontare la propria storia. Ognuno di questi soggetti ha una storia particolare da raccontare: c’è il veterano di guerra, l’uomo che è cresciuto in un orfanotrofio, il ciclista che soffre di agorafobia, l’uomo che è cresciuto in una famiglia sopravvissuta all’Olocausto, ecc.

Ogni storia, insomma, è in grado di arricchire le persone che l’ascoltano. Ma i vantaggi di questo tipo di narrazione offerto dalla Human Library non sono finiti qua: ogni volta che un lettore deciderà di “prendere in prestito” una delle persone messe a disposizione, verrà condotto in una saletta adibita in cui potrà non solo ascoltare il racconto ma anche interagire con il narratore ponendo domande.

Un modo originale e approfondito non soltanto di narrare, quindi, ma anche di entrare direttamente in contatto con la storia e di poter interagire con chi la racconta.

Immagini: Copertina