In dieci anni Reinhard Görner ha fotografato le biblioteche più belle del mondo

In dieci anni Reinhard Görner ha fotografato le biblioteche più belle del mondo

Un’intera carriera può essere innescata da un’inattesa folgorazione. È accaduto al tedesco Reinhard Görner, che ai tempi dell’università si trovò ad assistere a una conferenza di Julius Shulman, comprò il suo libro Architectural Photography, e in breve tempo decise che nella vita avrebbe voluto fare, precisamente, fotografia di architettura.

È una disciplina che richiede uno stile sobrio ma un bagaglio tecnico solido oltre che una forte cultura generale. Bisogna conoscere storia e struttura degli edifici, saperne valorizzare i dettagli, i contrasti volumetrici e luminosi, ed elaborare uno stile personale ma non invadente. Per rendertene conto, osserva la fotografia più famosa proprio di Julius Shulman, che ritrae una casa modernista in Hollywood Hills a metà del secolo scorso.

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Fra i molti progetti di Reinhard Görner ce n’è uno particolarmente affascinante che l’ha tenuto impegnato per quasi dieci anni: fotografare le più belle biblioteche del mondo.

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Biblioteca dell’Abbazia benedettina di San Gallo, Svizzera

Tutte le più belle biblioteche del mondo

Dal 2008 a oggi Görner ha fotografato più di 50 biblioteche. Mettendone in risalto, a seconda delle caratteristiche dell’ambiente scelto, le speciali simmetrie, lo sfarzo decorativo, l’inerente concezione dello spazio.

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Biblioteca delle Scienze – Görlitz

Le biblioteche, con il loro valore artistico e metaforico unito a quello utilitario—pensiamo alla Biblioteca Medicea Laurenziana disegnata da Michelangelo—sono il soggetto ideale per un fotografo di architettura come Görner che, per sua stessa ammissione, cerca di afferrare una sorta di qualità trascendentale della realtà che ritrae.

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Afferma il fotografo: “Il mio obiettivo è aprire spazi, in ogni senso: visivo, mentale e spirituale. La fotografia di architettura è un fatto di composizione e di concentrazione. Quando fotografo sono concentratissimo, in uno stato quasi di ‘flusso di coscienza’. Con le mie immagini voglio indurre l’osservatore a conquistare un medesimo stato mentale”

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Rose Main Reading Room – New York Public Library

Dato il tema, ci aspetteremmo di trovare soprattutto interni fastosi, fughe prospettiche lungo corridoi interminabili, venustà palaziali, abbazie. Difatti ci sono, ma almeno la metà della raccolta di Görner è dedicata a edifici moderni, i quali sono—certo in modo diverso—affascinanti almeno quanto gli antichi. Sicuramente testimoniano una differente concezione del sapere. Come, ad esempio, la Biblioteca Jacob e Wilhelm Grimm di Berlino, che vedi qui sotto.

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Oppure, per restare nella capitale tedesca, la Philologische Bibliothek progettata dall’archistar Norman Foster, nota popolarmente come “The Berlin Brain”. L’esterno ricorda la forma del cervello umano, mentre l’interno è un tripudio studiato di linee sinuose. Su tutto domina il bianco.

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Nel repertorio di Görner c’è anche qualche eccezione. Come la splendida Livraria Lello di Porto, i cui interni vistosamente eclettici sono coloratissimi e alludono allo stile floreale. Non è una biblioteca ma una libreria.

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Biblioteche italiane

Reinhard Görner ha fotografato anche biblioteche italiane, sebbene non tante quante ne aspetteresti. Ci sono ad esempio l’Archivio Storico dell’Istituto degli Innocenti di Firenze e la Biblioteca dell’Accademia delle Scienze di Torino. Una delle biblioteche più belle è quella dell’Abbazia di Novacella, nei pressi di Bressanone.

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Sul sito ufficiale di Reinhard Görner puoi trovare informazioni, elenco delle pubblicazioni e moltissime altre foto.

Immagini: Copertina | 1 | 2 – 8 |