Rembrandt e la lezione di Caravaggio: il pittore della luce e della semplicità

Rembrandt e la lezione di Caravaggio: il pittore della luce e della semplicità

Rembrandt è considerato uno dei pittori più influenti del barocco e il suo periodo di attività, coincide con “l’età dell’oro della pittura olandese”, come la definiscono gli storici. Rembrandt van Rijn, meglio noto come Rembrandt, nacque nella città olandese di Leida nel 1606. A quel tempo era una delle città più importanti e più ricche ed era animata da tante botteghe artigiane. Passeggiando per Leida puoi ammirare ancora oggi l’atmosfera che respirava il pittore fiammingo, grazie ai numerosi canali e al borgo cittadino. Proprio qui il pittore creò il suo gusto artistico ma fu ad Amsterdam che il pittore si stabilì e lavorò per la maggior parte della sua vita.

Autoritratto del pittore

Autoritratto del pittore, Londra National Portrait Gallery

Gli inizi e la poetica di Rembrandt

Non possiamo dimenticarci della lezione di Caravaggio quando parliamo di Rembrandt. Per vari motivi. Innanzitutto perché era un suo contemporaneo – Caravaggio morì 4 anni dopo la nascita del pittore fiammingo – ma soprattutto per i soggetti disegnati e per l’utilizzo della luce, diventata un tratto distintivo per entrambi. Caratteristica fondamentale per Rembrandt, era infatti lo studio sulla luce e l’uso dei chiaroscuri che illuminavano i soggetti in maniera fioca e intimista. Questo effetto artistico lo otteneva sovrapponendo e affiancando tonalità chiare a scure, per mettere in risalto alcune parti del disegno e lasciarne altre meno in evidenza. La luce giocava un ruolo fondamentale nella sua arte, diventava la protagonista delle sue composizioni, rappresentando la scena come in un allestimento teatrale. Rembrandt tuttavia rispetto a Caravaggio, usava la luce senza esasperazione tragica. Non a caso “l’illuminazione alla Rembrandt” è anche una tecnica fotografica che si ottiene con una luce e un riflettore, o con due luci. È molto popolare perché permette di ottenere immagini naturali ma allo stesso tempo molto espressive, con un equipaggiamento minimo.

Un quadro è finito quando ha l’ombra di un dio

Altro tratto in comune con Caravaggio, era la rappresentazione dei soggetti. Rembrandt dipingeva le persone del suo quotidiano e le ritraeva in modo molto naturale, con espressioni autentiche. Famoso per i suoi ritratti, il pittore amava dipingere la moglie Saskia (qui sotto il dipinto che la ritrae, esposto al The National Gallery of Art di Washington, D.C.), ma anche i suoi zii, i vicini, i colleghi, i creditori, l’usciere del municipio o l’esattore delle tasse.

moglie di rembrandt

Rembrandt: dai ritratti alle scene bibliche, si ispira al quotidiano

Così facendo diventò il miglior ritrattista della città e la curiosità verso l’ordinario lo spinsero a disegnare anche per strada. Riconosciamo nella sua opera lo spiccato interesse per il popolo e per il suo lato più pittoresco. Sono numerosi i ritratti dedicati a mendicanti e artisti di strada, da cui coglieva la tragedia e la l’indigenza. Raffigurando senza scherno o ridicolo le persone bisognose, come invece era in voga nel Seicento, Rembrandt si servì di tali studi per dipingere figure pietose nelle sue numerose scene bibliche, dimostrandosi capace di raccontare storie, quanto di ritrarre volti. Qui in basso, un dipinto tratto dai Vangeli: Il ritorno del figliol prodigo, conservato a San Pietroburgo, Museo dell’Ermitage .

Rembrandt figliol prodigo

La vita di Rembrandt fu un’altalena di successi e di sconfitte incapace di sostenere economicamente uno stile di vita segnato da lussi e comodità, andò in bancarotta. Fatale fu per le sue tasche la passione per l’arte antiquaria: il Rembrandt collezionista incappò in un tracollo finanziario e nel 1656 fu costretto a svendere casa, opere e persino il torchio da stampa.

Le opere più famose di Rembrandt

Uno dei capolavori senza tempo di Rembrandt è la Ronda di Notte (Rijksmuseum, Amsterdam) la monumentale scena di gruppo che rappresenta il punto più alto della sua arte. Ha dimensioni grandissime e un’infinita precisione nell’esecuzione dei dettagli, nonché un’eccezionale uso della luce. Il dipinto raffigura una scena di guerra, nel momento in cui un capitano impartisce l’ordine di iniziare la marcia.

ronda di notte rembrandt

I suoi più grandi trionfi creativi sono evidenti anche nelle illustrazioni di scene tratte dalla Bibbia. Esibì una completa conoscenza dell’iconografia classica che modellò per adattarla alle proprie esigenze. Così, la rappresentazione di scene bibliche era costituita dalla sua conoscenza dei testi sacri ma anche dall’influenza delle tematiche classiche e dall’osservazione della popolazione ebraica di Amsterdam. In basso un dipinto religioso: La sacra famiglia, conservato all’Alte Pinakothek di Monaco.

Rembrandt sacra famiglia

Successivamente alla morte della moglie e di tre figli nel giro di pochi anni, ebbe inizio la parabola discendente dell’artista. Dopo la bancarotta e la svendita di tutta la sua preziosa collezione d’arte, sempre più povero e dimenticato dai contemporanei, visse in solitudine gli ultimi anni della sua vita, senza però abbandonare la pittura e riuscendo a produrre ancora numerosi capolavori, come l’Autoritratto con tavolozza e pennelli.

Per approfondire: ad Amsterdam puoi visitare la casa museo del pittore. La residenza è stata restaurata, in maniera molto fedele a come si presentava quando Rembrandt viveva lì, nel XVII secolo. C’è tutto: il suo studio, le camere, il soggiorno, la cucina e molti dei suoi quadri. Grazie a un inventario compilato al momento della bancarotta, la casa è stata completamente ristrutturata con i mobili, le opere d’arte e gli oggetti dell’epoca.  Una curiosità: nel romanzo di Albert Camus La caduta, il protagonista Jean-Baptiste Clamence nel descrivere gli abitanti di Amsterdam, secondo l’opinione comune, si riferisce chiaramente all’opera di Rembrandt con questa frase:

Lei è come tutti, scambia questa brava gente per una tribù di sindaci e di mercanti che contano scudi e probabilità di vita eterna, e il cui solo lirismo consisterebbe nel prendere lezioni di anatomia con dei larghi cappelli in testa.

Immagini: Wikipedia 

Immagine cover: Lezione di anatomia del dottor Tulp, 1632, Museo Mauritshui, L’Aja